A cura del naturopata Vladimiro Colombi

Depurare il fegato è centrale per il benessere di ogni individuo. Il fegato è una ghiandola d’importanza essenziale per la vita, che svolge diverse funzioni vitali e decine di funzioni secondarie.

Tra le innumerevoli funzioni troviamo una funzione di immagazzinamento del glicogeno, ma soprattutto importanti azioni per favorire la digestione dei grassi e la depurazione in generale del corpo umano. In parole semplici, il fegato funziona come “magazzino” dove scortare l’energia in eccesso (introdotta da un’alimentazione troppo ricca di zuccheri), al contempo rappresenta un filtro importantissimo per la depurazione dell’organismo.

Questo significa che una depurazione del fegato ottimale rappresenta un punto cardine della nostra salute.

Perché è importante la depurazione del fegato

Il fegato entra in gioco nel metabolismo dei carboidrati, nella distruzione dell’insulina (l’ormone necessario per abbassare la glicemia), nel metabolismo delle proteine e nella sintesi dei grassi, nella produzione di bile e perfino nell’eliminazione di alcuni ormoni. L’importanza di questa ghiandola è tale da rendere impossibile eguagliare con un organo artificiale tutte le sue funzioni. Ma è soprattutto la sua azione disintossicante che, se compromessa, può crearci importanti problematiche.

I rimedi naturali possono rappresentare un valido supporto per favorire il riequilibrio delle funzioni epatiche, anche quando non si riesce a seguire una dieta variata e bilanciata.

Quando il fegato ha bisogno di aiuto

Gli impegni stressanti della vita quotidiana, i virus e un’alimentazione scorretta possono alterare la normale funzionalità del fegato. Spesso capita di avvertire un’intensa sonnolenza dopo i pasti oppure dei gonfiori addominali inspiegabili qualsiasi cosa si mangi. Perfino il metabolismo del colesterolo può essere alterato quando il fegato non si esprime al suo meglio.

Sotto il profilo strettamente alimentare va ricordato come il consumo di alimenti fritti o ricchi di grassi idrogenati possa appesantire la funzionalità digestiva ed epatica. Molti alimenti venduti dall’industria alimentare ne sono ricchi: prodotti per la prima colazione come merendine e biscotti sono concentratissimi di grassi idrogenati, sale e alcuni gruppi di alimenti verso i quali molte persone sviluppano una reattività infiammatoria (come il frumento, i lieviti e i latticini). Ebbene il consumo di questi alimenti in quantità eccessiva può appesantire la digestione e affaticare il fegato.

Le erbe officinali per depurare il fegato

La tradizione erboristica da decenni ricorre all’utilizzo di estratti vegetali in grado di svolgere un’azione di supporto alla funzionalità epatica, utilissimi per la depurazione del fegato. Il Carciofo, il Boldo, il Tarassaco, il Cardo mariano, la Fumaria e il Combreto sono tra gli estratti vegetali più noti e utilizzati nell’ambito della tradizione popolare.

  • IL CARCIOFO
    Il Carciofo è originario dell’Europa meridionale e tra le sue parti più utilizzate in ambito erboristico troviamo le foglie.
    Tra i principi funzionali troviamo cinarina, flavonoidi (in particolare luteolina), alcuni sali minerali come potassio, calcio e magnesio, acidi organici, mucillagini, tannini. Di particolare interesse a scopo salutistico è la presenza di inulina, uno zucchero dall’importantissima azione prebiotica, in grado di favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale. L’inulina rappresenta sostanzialmente una sorta di nutrimento per i batteri intestinali e quindi un valido supporto per una buona eubiosi intestinale.
  • IL BOLDO
    Anche il Boldo rappresenta un fonte di benessere per la depurazione del fegato. Nelle foglie del boldo, pianta di origine cilena, sono stati riscontrati oli essenziali (tra cui limonene, beta-pinene, ascaridolo e cineola) e alcaloidi come la boldina, la buldolucina e i flavonoidi.
  • IL TARASSACO
    Il dente di leone, noto anche come soffione (o tarassaco), possiede foglie e radici ricchissime di lattoni sesquiterpenici, polifenoli, acido caffeico e numerosi sali di potassio, ed è anch’esso ricco di inulina, lo zucchero che caratterizza il Carciofo e che lo rende particolarmente utile per favorire l’equilibrio epato-intestinale.
  • IL CARDO MARIANO
    Il Cardo mariano è una pianta erbacea alta circa un metro e mezzo dalle foglie lunghe 30-40 cm.
    Nei semi del cardo mariano, che si raccolgono tra luglio ed agosto, si trovano numerosi principi funzionali (tra i quali tiramina e precursori dell’istamina) nonché numerose sostanze amare e resine (contenute soprattutto nelle foglie). Il Cardo mariano per la sua componente aromatica e aperitiva viene abitualmente utilizzato anche nella preparazione di numerosi liquori.
  • LA FUMARIA
    La Fumaria (Fumaria officinalis) appartiene alla famiglia delle papaveracee ed è una pianta che cresce nella regione submontana di tutta Italia. Le sue parti aeree contengono numerosi principi funzionali utilissimi per ottimizzare la funzionalità epatica. Tra di essi sono stati studiati numerosi alcaloidi e l’acido fumarico. Il suo nome sembra derivare dal suo aroma caratteristico, che sembrerebbe contraddire la sua intensa capacità disintossicante nonché la depurazione del fegato.

Questi sono tra i più noti rimedi naturali che possono ottimizzare le funzioni del fegato e favorirne la depurazione.

 

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