A cura della Dr.ssa Silvia Oberti

Quante volte ci è capitato di provare disturbi allo stomaco? E se fate parte dei pochissimi fortunati che non ne hanno mai avvertiti, avrete sicuramente sentito qualcuno vicino a voi lamentarsi.

Sono infatti 9 su 10 gli italiani che soffrono o hanno sofferto di questi fastidi.

Nella maggior parte dei casi sono fortunatamente disturbi occasionali, ma il disagio lo creano comunque e possono talvolta diventare frequenti.

Un organo “sensibile”

Lo stomaco sembra davvero essere uno degli organi maggiormente colpiti da problematiche; questa sua delicatezza deriva dalla sua sensibilità, soprattutto a livello emotivo. Lo stomaco infatti risente dei nostri stati d’animo: rabbia, ansia e tensioni che andremo ad accumulare nelle nostre giornate influiranno negativamente anche su di esso.

I diversi “mal di stomaco”

Quello di cui tutti ci lamentiamo è “mal di stomaco”, ma dobbiamo fare uno sforzo in più per ascoltarci e descrivere meglio ciò che sentiamo:

Una sensazione di bruciore allo stomaco potrà essere correlata ad IPERACIDITÀ. Questa è statisticamente la problematica più diffusa e può significare che qualcosa nel controllo del nostro acido gastrico non sta funzionando a dovere.
La pesantezza, soprattutto dopo i pasti, è segnale di CATTIVA DIGESTIONE; in molti casi, ripensando al pasto consumato, ne capiamo bene il motivo, ma non sempre. Oltre alla pesantezza possiamo avvertire sonnolenza, nausea e alitosi.
Una sensazione di “ritorno acido”, che possiamo avvertire dalla bocca dello stomaco fino alla gola. Questo è un disturbo che tende a ripresentarsi e questi SPIACEVOLI RITORNI possono diventare molto fastidiosi. Donne in gravidanza e persone in sovrappeso sono tra chi ne è più colpito.

Impariamo a mangiare

Lo stomaco è l’organo deputato alla digestione; il suo benessere parte quindi dalla tavola. È importante non solo quanto e cosa mangiamo, ma anche e soprattutto come mangiamo. Ecco qualche semplice consiglio che possiamo provare ad applicare, indicato per tutte le situazioni che abbiamo visto:
Mangiare in modo regolare, più o meno sempre agli stessi orari. I nostri organi sono abitudinari e la loro attivazione in maniera ordinata ne favorisce la fisiologica funzionalità.
Prendersi del tempo per stare a tavola: mangiare velocemente e magari senza nemmeno sedersi è la cosa più sbagliata che possiamo fare. La digestione è un processo complesso e il nostro corpo ha bisogno di calma per svolgerlo nel modo migliore.
Attenzione all’abbinamento dei cibi: alimenti diversi hanno bisogno di condizioni diverse per essere digeriti e dovremmo quindi evitare di mangiarli nello stesso pasto. Un esempio? I carboidrati e le proteine, meglio dividerli nella giornata consumando i primi a pranzo e le seconde a cena (attenzione alla pasta con il ragù!).
Preferire piatti preparati “al naturale”, evitando cibi troppo conditi o troppo elaborati.
Non esageriamo con il caffè: è la classica conclusione del pasto, ma la caffeina può irritare le pareti dello stomaco. Meglio quindi limitarlo.
Un bicchiere di vino (meglio rosso) al giorno è concesso, ma evitiamo i superalcolici.

I rimedi utili

Se chiedessimo alle nostre nonne qualcosa per il bruciore di stomaco sicuramente ci ritroveremmo in mano un bel cucchiaio di bicarbonato…l’esperienza in questo caso farà il suo prodigioso effetto!

Anche la natura ci viene in aiuto con numerose sostanze: la Banana e l’Emblica sono infatti utili per il controllo dell’acidità gastrica; il Carciofo, il cui nome botanico è Cynara (che richiamerà nella testa di alcuni di noi il famoso liquore digestivo), ci aiuterà nella digestione, così come lo Zenzero. Da non dimenticare per il benessere dello stomaco anche Calendula, Melissa e Carvi.

Per essere sicuri di optare per la scelta migliore, è sempre bene chiedere consiglio al farmacista o erborista di fiducia, e se i disturbi persistono rivolgersi al medico curante.

 

Queste informazioni hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consiglio del medico. I curatori di queste informazioni non si assumono alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso diverso da quello puramente divulgativo.