Quando si parla di farmaci ansiolitici il timore di effetti collaterali, assuefazione e alterazioni delle performance fa capolino in ogni persona. In questo ambito, più che in altri, è in continua crescita la ricerca di alternative naturali: quante volte abbiamo sentito parlare, o abbiamo pensato noi stessi, alla ricerca di “ansiolitici naturali”?

Ansia: un nome per infiniti disturbi

Innanzitutto è bene far chiarezza sull’ansia. Sotto questo termine si celano in realtà una serie di disturbi molto diversi tra loro. Vediamo le 3 principali:

  • ANSIA PERSISTENTE, MA LEGGERA > è un tipo di ansia che caratterizza la nostra vita quotidiana, ci sentiamo sempre sul filo di un rasoio e raramente si riesce ad avvertire una sensazione di completo rilassamento.
  • PICCHI D’ANSIA > episodi di breve durata, ma intensi, che possono rendere difficile lo svolgimento di semplici attività.
  • DISTURBI DEL SONNO > quando l’ansia colpisce la sera o durante la notte, rendendo difficile farsi una piacevole dormita.

A questa breve distinzione, dobbiamo aggiungere la soggettività con cui ognuno di noi manifesta e avverte i diversi disturbi. Senza tralasciare che ogni disturbo può presentarsi con intensità diverse, anche nella stessa persona, a seconda del momento.

Esistono gli “ansiolitici naturali”?

Quando si parla di ansiolitici, si fa riferimento a farmaci (i più utilizzati sono le benzodiazepine) che, come dice il nome stesso, vengono utilizzati nel trattamento delle patologie ansiose. Sono farmaci da assumere dietro prescrizione, sotto controllo medico e la cui assunzione andrebbe limitata allo stretto necessario.

Quando comunemente parliamo di “ansiolitico naturale” invece la maggior parte di noi intende un prodotto naturale che sostituisca i farmaci ansiolitici. In realtà questo non può succedere: i farmaci sono studiati per curare le patologie ansiose, mentre i prodotti a base di sostanze naturali (integratori alimentari) ci aiutano a mantenere un fisiologico stato psico-fisico, favorendo il rilassamento in caso di stress, migliorando il tono dell’umore e/o il sonno.

Quali sono gli “ansiolitici naturali”?

La natura ci offre una vasta scelta di piante da cui attingere per queste problematiche. Vediamone  4 tra le più utili:

  • MELISSA > sicuramente una delle piante più note per favorire il rilassamento e il benessere mentale. La troviamo nella maggior parte delle tisane rilassanti e anche negli integratori alimentari più mirati.
  • GRIFFONIA > la particolarità di questa pianta è la sua ricchezza in 5-idrossitriptofano, fondamentale per la produzione di serotonina, l’ormone del buon umore. La Griffonia è infatti utilizzata per favorire il normale tono dell’umore.
  • ASHWAGANDA > pianta meno nota, ma importante per favorire il rilassamento e il benessere mentale. La sua particolarità risiede nell’aiutare nel recupero da eventi stressanti.
  • LUPPOLO > ai più noto per il suo utilizzo nella birra, in realtà questo estratto favorisce il rilassamento e migliora la qualità del sonno.

Quando gli “ansiolitici naturali”?

Gli integratori rappresentano un valido aiuto per i problemi più lievi, ma è bene ricordarsi che possono non essere sufficienti.

Ricordiamoci sempre l’importanza del parere di un professionista, che saprà valutare l’approccio più indicato per la nostra tipologia di disturbo e per la sua entità.

 

A cura della Dr.ssa Silvia Oberti