L’Arnica montana fa parte della famiglia delle Asteraceae e cresce in terreni acidi, sabbiosi, ricchi di humus e ben soleggiati ad un’altitudine tra i 500 e i 2500 metri. Si può riconoscere facilmente dai suoi fiori giallo-arancio molto caratteristici. Per secoli e secoli l’Arnica è stata utilizzata in tutta Europa e nel Nord America per alleviare dolori muscolari, trattare contusioni e distorsioni. Ed è oggi difficile non conoscere questa pianta che, vantando proprietà lenitive e antiedemigene, è utilizzata come primo aiuto proprio in caso di piccoli traumi, contusioni, distorsioni, problemi articolari e muscolari. Un test* condotto in Svizzera nel 2002 dimostrò che i preparati a base di gelatina di Arnica fresca riuscivano a ridurre i sintomi in pazienti che soffrivano di osteoartrite del ginocchio. Entro la fine del periodo di sperimentazione, quasi tutti i partecipanti al test avevano trovato un significativo giovamento rispetto al dolore e alla rigidità articolare, riscontrando anche un aumento della mobilità. Oltre a ridurre il dolore, dovuto a traumi come cadute e contusioni, l’Arnica favorisce anche il riassorbimento dei lividi e una più rapida scomparsa dell’inestetismo. Generalmente viene applicata sulla pelle (non lesionata) in forma di impacchi, crema, gel, o pomata. L’Arnica è quindi una valida soluzione naturale che è utile tenere sempre a portata di mano per beneficiare delle sue potenzialità in caso di bisogno. Alcune volte se ne consiglia la combinazione con altre piante come l’Artiglio del diavolo, la Boswellia o la Calendula. Notevoli proprietà lenitive e antisettiche Grazie alle sue proprietà antisettiche, l’Arnica trova impiego anche per trattare localmente acne, foruncoli e labbra screpolate. Anche nel caso di punture d’insetti, l’applicazione di preparati a base di Arnica aiuta a superare più rapidamente il prurito e il gonfiore. Per lo stesso motivo, si rivela ottima per trattare ustioni superficiali. Precauzioni Creme e pomate a base di Arnica non devono essere utilizzate su cute lesionata o in caso di dermatite. Occorre anche tenere presente che l’Arnica può dar corso a reazioni allergiche a coloro che risultano allergici a piante della famiglia delle Asteraceae (Compositae), come l’Ambrosia, il Crisantemo e la Calendula. L’Arnica non va mai assunta per uso interno se non sotto stretto controllo medico. *Bibliografia: Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs di M. Blumenthal, A. Goldberg, e J Brinckmann, American Botanical Council, 2000. A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs: Western North America di S. Foster e C. Hobbs, Houghton Mifflin, 2002.