Quante volte vi è capitato di toccarvi la pancia e pensare “Mi sento gonfia”? Dietro questa frase, che gira nella testa di molte donne, ma anche di alcuni uomini, si nascondono diverse motivazioni e diverse problematiche.

Cerchiamo di capire meglio cosa vuole dire avere la “pancia gonfia” e come intervenire.

1. Distinguere: ciccia o gas?

Molte volte di associa quel “gonfiore” sulla pancia a una necessità di dover dimagrire. Sicuramente sia l’accumulo di adipe che la presenza di gas intestinale provocano una modifica nella forma della nostra pancia. Tuttavia si tratta di due manifestazioni ben diverse, vediamo come distinguerle.

  • PANCIA DA ADIPE: in questo caso l’addome risulta prevalentemente flaccido e morbido; possiamo identificare gli accumuli adiposi attraverso i classici “rotolini”. Inoltre il “gonfiore” è sempre presente, per tutta la giornata.
  • PANCIA DA GAS: in caso di accumulo di aria, l’addome è invece teso e duro; sensazione che viene percepita anche dalla persona stessa. La pancia gonfia in questo caso potrebbe essere intermittente, ci si alza la mattina con l’addome piatto e durante la giornata si cambia forma.

In caso di adipe da eliminare, sarà necessario intraprendere un percorso volto alla perdita di peso. Affinchè tale percorso risulti efficace è necessario indagare cosa ci ha portato ad avere qualche chilo di troppo e costruire un programma personalizzato sui nostri bisogni.

Nel caso di aria intestinale, risulta più semplice eliminare la manifestazione, ma occorrerà anche in questo caso capirne l’origine, per trattare a fondo la problematica ed evitarne la ricomparsa. Concentriamoci su questa particolare situazione, di vera a propria pancia gonfia.

2. Analizzare: quando compare il gonfiore?

Identificare in quale momento ci sentiamo gonfi, è il modo più semplice per avvicinarci a capire cosa provoca questa eccessiva aria intestinale.

  • DOPO UN PASTO: se il gonfiore compare dopo mangiato, prestiamo attenzione agli abbinamenti tra gli alimenti. Combinazioni alimentari errate possono provocare fermentazione e conseguente gonfiore. Altro fattore a cui fare attenzione è se il gonfiore è provocato da un determinato alimento: potrebbe trattarsi di una leggera intolleranza verso quell’alimento o verso una sostanza contenuta in esso (ad esempio il lattosio).
  • DURANTE IL CICLO MESTRUALE: molte donne accusano gonfiore addominale in fase di ovulazioneo nei giorni appena precedenti l’arrivo delle mestruazioni. In questo caso sappiamo che la causa è passeggera e andrà a scomparire dopo qualche giorno (almeno fino al mese successivo). Una situazione fisiologica che può essere migliorata con l’utilizzo di estratti naturali per constrastare i disturbi del ciclo mestruale.
  • NEI PERIODI DI STITICHEZZA: anche la non corretta evacuazione intestinale, può dare senso di gonfiore. In questo caso esistono diversi rimedi a seconda dell’intensità del problema, vale però sicuramente la pena approfondire la causa per evitarne la ricomparsa.
  • SEMPRE: se la sensazione di gonfiore è perenne e si è sicuri che non si tratti di accumulo adiposo, potrebbe significare che la flora batterica è in sofferenza e quindi l’intestino non è in grado di lavorare al meglio. Un trattamento di depurazione mirata all’intestino, seguito dall’assunzione di probiotici può portare un notevole miglioramento.

3. Agire: cosa si può fare nella quotidianità?

Sono 3 i capisaldi per migliorare la performance intestinale e evitare la comparsa di aria.

  • ALIMENTAZIONE: attenzione agli abbinamenti tra i diversi alimenti, in primis evitare l’associazione tra carboidrati e proteine nello stesso pasto. Pastà al ragù, ma anche caffè e latte sarebbero da limitare il più possibile. Contemporaneamente non dimentichiamoci di cibi come il finocchio, che naturalmente favoriscono l’eliminazione dei gas. Per un maggiore approfondimento sull’organizzazione dei pasti per evitare il gonfiore, vi rimando a questo articolo specifico.
  • IDRATAZIONE: almeno 2 litri di acqua al giorno, meglio se non durante il pasto. È un consiglio che troviamo ovunque, e risulta particolarmente utile anche in questo caso. Infatti, oltre a favorire il benessere dell’organismo in toto, è il primo consiglio contro la stitichezza. Infine è bene limitare il più possibile bibite gassate e bevande, come la birra, che possono contribuire alla fermentazione.
  • MOVIMENTO: muoversi fa bene, aiuta la digestione e aiuta anche l’intestino. Una camminata, nuoto o l’attività motoria che più vi piace contribuiscono ai movimenti intestinali e facilitano l’eliminazione dei gas.

In associazione potete anche provare a massaggiare la pancia in senso orario, concentrandovi sulla parte al di sotto dell’ombelico; è un movimento passivo ma favorisce comunque la peristalsi intestinale. I più sensibili sentiranno le zone in cui è maggiormente presente aria.

 

A cura della Dr.ssa Silvia Oberti