Il trascorrere del tempo, un improvviso e repentino cambiamento di peso, troppi raggi UV… sono tutte circostanze – anche comuni – che possono far soffrire i nostri tessuti e la nostra pelle; il volume e la tonicità del seno, poi, stanno particolarmente a cuore a tutte noi ed è nostro compito proteggere il nostro petto da situazioni potenzialmente nocive. Il seno è sostanzialmente costituito dalle ghiandole mammarie, dagli annessi siti recettori per gli estrogeni, e da un bel po’ di adipociti, le cellule “del grasso”. Gli adipociti sono cellule deputate all’accumulo e al deposito dei grassi, i quali vengono da esse stoccati sottoforma di gocce di trigliceridi. È facile quindi immaginare come l’accumulo eccessivo, o al contrario il depauperamento, di tale riserva di grassi possano nuocere, in due modi diametralmente opposti, alla salute e di conseguenza al tono del seno. Non è detto quindi che iperplasia o ipoplasia del seno siano problematiche legate esclusivamente a fattori ormonali, e questo semplifica la questione. Non finisce qua: l’invecchiamento della persona e quello (più o meno parallelo) delle sue cellule comporta un rallentamento del metabolismo cellulare che, con il tempo, porta ad una destrutturazione tissutale che si riflette nel cedimento dei legamenti sostenenti il seno. Questo processo è irreversibile ma, fortunatamente, possiamo agire per rallentarlo. Infine, come per tutto il resto del corpo, l’esposizione prolungata e non protetta ai raggi solari inaridisce e rovina la nostra pelle, facendole perdere la sua naturale elasticità. Trattamenti dall’interno e dall’esterno Non è mai troppo tardi per intervenire a favore del benessere del seno. Esistono per fortuna diversi trattamenti che agiscono dall’interno o dall’esterno per ridare al nostro petto volume ed elasticità. Sono oggi all’ordine del giorno, per esempio:

  • interventi volti a modificare il volume del seno, come la mastoplastica additiva (che si basa sull’introduzione di apposite protesi, così da dare al seno un aspetto più voluminoso)
  • il lipofilling (il trasferimento di cellule del grasso da altri distretti corporei al petto, per “riempirlo”)
  • il rimodellamento (lifting) del seno
  • la mastoplastica riduttiva (per seni troppo voluminosi).

Si tratta di pratiche oggi generalmente comuni e sicure. Ricordiamoci comunque che non sempre le “maniere forti” sono le migliori, e che molto può essere fatto già solo conoscendo quali prodotti possono fare al caso nostro, senza neanche interferire con il bilanciamento ormonale dell’organismo. Le donne di Capo Verde, per esempio, sfruttano da sempre i frutti della Kigelia Africana per stimolare lo sviluppo del petto delle giovani durante la loro crescita. I saponoidi steroidei contenuti nella pianta, migliorando il trofismo del derma, le conferiscono proprietà dermorassodanti. La Kigelia, inoltre, contiene numerosi flavonoidi, attivissimi nella lotta contro i radicali liberi e quindi ottimi per rallentare l’invecchiamento cellulare. In sinergia con la Kigelia lavora bene la Sarsasapogenina, un estratto dell’erba anemarrhena asphodeloides. Una volta assorbita dalla pelle la Sarsasapogenina agisce localmente stimolando l’azione della proteina “adipofillina”. L’adipofillina è responsabile di un aumentato accumulo di trigliceridi negli adipociti; potenziandosi la sua azione, maggiori quantità di grasso verranno incorporate nel seno, riempiendolo e regalandogli più volume. Terzo “ingrediente” chiave per la cura del seno è il Luppolo. Grazie al suo contenuto di fitosteroli (particolari composti vegetali con conseguenze spesso benefiche sul nostro organismo) il luppolo svolge un’azione tonificante ed elasticizzante, restituendo ai tessuti tono e turgore. Anche la proteina Elastina vegetale, affiancandosi a quella naturalmente presente nel derma, rinforza le fibre di sostegno del seno, che così guadagna in elasticità e compattezza. Infine, ricordiamoci che è sempre buona abitudine proteggere e nutrire la nostra pelle (ed in particolare quella delle zone delicate come il seno) con sostanze idratanti, perché sia sempre liscia e vellutata, e con antiossidanti, per prolungare la sua giovinezza. A riguardo, possiamo sottolineare:

  • il Burro di Karitè: ricavato da una noce africana, è molto usato nel campo della cosmetica per via delle proprietà che vanta, utili per la cicatrizzazione e l’idratazione della pelle. Contribuisce inoltre a filtrare i raggi solari, proteggendoci quando questi sono eccessivi.
  • L’Olio di germe di grano o di mandorle dolci: per garantire la giusta idratazione alla pelle.
  • Vitamina E: essendo un antiossidante, aiuta nella lotta ai radicali liberi ed è coinvolta nel mantenere la pelle energica e il più giovane possibile.
  • Acido Jaluronico: Si tratta di una molecola molto lunga naturalmente presente nei tessuti che, per via delle sue caratteristiche chimiche, si idrata in molteplici punti, ovvero incamera molecole d’acqua. Le lunghe molecole di acido jaluronico possono poi disporsi a formare uno “scheletro” che mantiene la cute idratata e tonica. Introdurlo dall’esterno può aiutare nelle circostanze in cui quello del corpo si trovi a diminuire, come succede con l’invecchiamento.

Anche integratori che permettano l’assunzione per via orale dei corretti estratti vegetali possono aiutarci a mantenere il seno in salute. Il Luppolo, di cui abbiamo già parlato, conserva i suoi effetti tonicizzanti ed elasticizzanti anche quando assunto per via orale come, per esempio, in compresse. A questo possiamo aggiungere la Galega; l’ estratto di questa pianta è talmente conosciuto per via delle sue proprietà galattogene (di azione stimolante sulla ghiandola mammaria), da farlo spesso somministrare alle puerpere nel passato: pare infatti che incrementasse fino al 50% la loro produzione di latte! I flavonoidi contenuti nella Galega, oltre alla loro funzione galattogena, agiscono sui recettori della ghiandola mammaria aumentando, tra le altre cose, il volume del seno. Utile ricostituente per la salute della pelle è anche il Fieno Greco. Il suo alto contenuto in fitoestrogeni (ovvero molecole vegetali che si possono comportare in modo analogo agli estrogeni, essendone simili in struttura) gli consente di svolgere un ruolo di rilievo nell’aumento e nel rassodamento del seno. Oltre ai fitoestrogeni, il Fieno Greco contiene anche numerosi nutrienti; tra questi, varie vitamine e minerali. Non dimentichiamo, infine, gli effetti positivi che possono derivare dall’assunzione di Melograno e di Semi di Cumino (anche quest’ultimo è noto per possedere notevoli proprietà galattogene). Tra le sue numerose qualità e i vari nutrienti che contiene, il Melograno è un sempre più riconosciuto antiossidante, ed è quindi coinvolto nella lotta ai radicali liberi. Questo soprattutto grazie all’acido ellagico in esso contenuto. Per concludere dopo questa carrellata di ingredienti, siamo certe che per molte di noi non è necessariamente indicato un intervento di chirurgia estetica, e può essere forse più vantaggioso provare prima con metodi naturali che, se appropriati, hanno alte probabilità di lasciarci soddisfatte!