La maggior parte di noi ha avuto a che fare, almeno una volta nella vita, con episodi ansiosi. Ognuno con intensità diversa, ognuno per motivi diversi, ognuno con reazioni diverse. L’anno appena concluso, con tutte le problematiche che ha portato con sé, ha aumentato drasticamente l’incidenza dell’ansia, rendendola per alcuni quasi parte integrante della propria vita. Conoscere il proprio nemico può aiutare ad affrontarlo al meglio, quindi vediamo 3 consigli pratici per gestire l’ansia.

L’ansia è sempre negativa?

Il termine “ansia” ha comunemente un’accezione negativa, tuttavia essa è una reazione fisiologica importante del nostro organismo.
L’ansia normale, o fisiologica, è uno stato di tensione causato da condizioni difficili e inusuali, che attiva tutte le risorse dell’individuo, consentendogli di agire e adattarsi in determinate situazioni. È dunque ciò che ci permette di affrontare le sfide più intense che la vita ci presenta.

Questa reazione diventa però controproducente quando risulta essere eccessiva rispetto allo stimolo: anziché attivarci per reagire, offusca la nostra mente e ci blocca, limitando le nostre capacità.

Cause ed effetti: ad ognuno la sua ansia

Nonostante la maggior parte di noi abbia avuto esperienza diretta con l’ansia, difficilmente saremo in grado di comprendere a fondo la reazione di un’altra persona “ansiosa”. L’ansia è infatti una reazione tra le più soggettive e personali di ognuno.
Lo stimolo che la causa, il tipo e l’intensità della reazione, la durata e l’effetto sulla vita quotidiana sono molto variabili da persona a persona, ma anche nella stessa persona a seconda del particolare momento.

Pianto, pensieri vorticosi e permanenti, difficoltà nell’addormentamento, mal di stomaco, emicrania, episodi di dissenteria, sono solo alcune delle possibili manifestazioni psicosomatiche che il nostro corpo può creare.

Ansia: 3 consigli pratici

Chi lamenta fastidi su base ansiosa, può aver bisogno di un supporto durante tutto l’arco della giornata, per affrontarla e viverla con la giusta serenità. Vediamo 3 step da poter attuare per gestire questa “compagna di vita”.

  1. Creare una routine. L’ansia è caratterizzata da uno stato di estrema incertezza. Avere dei punti fermi nella propria giornata aiuta noi e il nostro organismo ad aspettarsi cosa succederà e prepararsi al meglio. Questo vale anche per il ciclo sonno-veglia, che dovrebbe essere il più regolare possibile.
  2. Praticare tecniche di rilassamento. Dalle più classiche come il controllo della respirazione, anche tramite lo yoga, alla più recente mindfullness. Tuttavia ognuno di noi può trovare il suo modo per rilassarsi: ascoltare musica, suonarla, leggere un libro o fare sport. Anche mantenere vivi i rapporti sociali può contribuire a rilassare il nostro organismo.
  3. Sfruttare i rimedi naturali. Esistono numerose sostanze naturali che contribuiscono al rilassamento, efficaci anche in caso di stress. Vediamo le più significative e degne di nota.

MELISSA, sicuramente una delle piante più note ad azione rilassante, contribuisce anche al benessere mentale.
RODIOLA, pianta interessante per le sue proprietà tonico-adattogene; consente all’organismo di affrontare al meglio le sfide quotidiane, con la giusta carica e la giusta serenità.
GRIFFONIA, apporta naturalmente 5-idrossitriptofano, precursore della serotonina (l’ormone del buonumore). L’utilizzo di questa pianta è interessante, oltre che per il rilassamento, anche per il suo effetto sul tono dell’umore.

Non temiamo l’approccio specialistico

Ricordiamoci che in numerose situazioni può essere necessario un approfondimento maggiore di questi disturbi. Il medico di fiducia o uno specialista sapranno sicuramente guidarci al meglio nella scelta del percorso migliore per la nostra particolare dinamica.

 

A cura della Dr.ssa Silvia Oberti