Una delle caratteristiche che rendono sorprendenti ed ammirabili gli organismi viventi, è la complessa varietà di tessuti e ambienti che al loro interno si differenziano con lo scopo di svolgere al meglio le loro diverse funzioni. È l’operare in armonia dei vari, diversi organi che ci permette di vivere al meglio.

Prendiamo in considerazione lo stomaco. Quest’organo è strutturato in stretta relazione con la sua particolare funzione; al suo interno vi è abbondanza di succhi gastrici, ovvero enzimi, composti ed altri fattori che hanno lo scopo di permettere la digestione e di difenderci dall’attacco di microrganismi non desiderati.
Tra i componenti dei succhi gastrici figura l’acido cloridrico, che abbassa notevolmente il pH dell’ambiente all’interno dello stomaco. In altre parole, lo stomaco secerne succhi estremamente acidi. Questo appunto per protezione, e per attivare gli enzimi digestivi gastrici, che possono funzionare solamente in ambiente acido.
Il contenuto dello stomaco è talmente acido, da poter danneggiare qualsiasi altro tessuto umano, qualora ne venisse a contatto. In assenza di patologie, le pareti dello stomaco non vengono compromesse grazie allo spesso strato di muco che, ricoprendo l’interno dell’organo, lo protegge dalla corrosività degli acidi.
I contenuti dello stomaco si riversano solamente nell’intestino, organo preparato a dovere a riceverli. La comunicazione con l’esofago, organo che collega faringe e stomaco, è impedita dalla presenza del cardias, una valvola che si apre per consentire al cibo di passare da esofago a stomaco, ma che impedisce la “marcia indietro” del contenuto dello stomaco fino all’esofago.

È qui che entra in campo il reflusso gastro-esofageo, ovvero la risalita di cibo e acidi dallo stomaco all’esofago.
Causa del reflusso è in genere l’alterata funzionalità del cardias, ma, accanto a questo, responsabili possono essere anche:

  • rallentato svuotamento gastrico
  • gravidanza (il feto comprime lo stomaco, facilitando il reflusso)
  • obesità (dove il grasso addominale aumenta la pressione gastrica)
  • ernia iatale
  • fumo
  • assunzione di alcuni farmaci

Il reflusso gastro-esofageo non passa certo inosservato, quando si verifica: l’acidità dello stomaco, infatti, è nociva per le pareti dell’esofago, e il tutto si riflette in dolore, possibili ferite, ed infiammazione dell’esofago. Appaiono quindi i sintomi, che in genere sono:

  • bruciore retrosternale
  • rigurgito
  • spasmi esofagei
  • disfagia (difficoltà nel far progredire il cibo lungo l’esofago)

Altri sintomi correlati sono:

  • raucedine
  • disfonia
  • tosse
  • infiammazioni di laringe e faringe

L’entità dei disturbi, ovviamente, è proporzionale alla frequenza con cui accade il fenomeno, che pare essere molto diffuso e che per alcune persone è pressoché cronico.

Come affrontare la problematica

Per tutelare lo stomaco e diminuire le possibilità di reflusso utilizzando metodi assolutamente naturali ed efficaci possiamo agire su più fronti, come la protezione e il rilassamento della mucosa gastrica, e favorendo la funzionalità dello stomaco.
Immaginiamoci, inoltre, di creare una sorta di “tappo” gelatinoso che, sistemandosi alla bocca dello stomaco, impedisse alle sostanze contenute nello stomaco di riversarsi nell’esofago. Ebbene, esistono ingredienti naturali (Acido alginico, Gomma di Guar, Bicarbonato di Sodio e Carbonato di magnesio) che, in sinergia tra loro, rendono possibile questa soluzione. Come?
L’Acido alginico è ricavato dalla parete delle cellule delle alghe brune. Il composto è un colloide, ovvero assorbe molto bene l’acqua, senza entrare in soluzione. In un ambiente acido come quello dello stomaco, e in presenza di un sistema tampone (creato da magnesio e sodio), l’Acido alginico crea un “tappo” viscoso che si posiziona sulla superficie del contenuto dello stomaco, impedendone la fuoriuscita. Il risultato diventa ottimale se all’Acido alginico si aggiunge la Gomma di Guar, un polisaccaride con ottime proprietà addensanti, anche quando assunto in modesta quantità.

Per quanto riguarda la protezione della mucosa gastrica, uno dei rimedi più indicati è la Calendula; grazie al suo contenuto in flavonoidi e carotenoidi, il suo estratto secco ha ottime proprietà emollienti e lenitive, oltre che cicatrizzanti ed antispasmodiche. Favorendo la riepitelizzazione, la Calendula fornisce un ottimo contributo al benessere e al miglior funzionamento dello stomaco.

Anche il rilassamento della mucosa gastrica è molto utile per contrastare il reflusso gastro-esofageo. Le proprietà antispasmodiche e rilassanti della Melissa officinalis possono essere molto utili; rilassano, in particolare, il sistema nervoso centrale e l’abbondante muscolatura delle pareti dello stomaco, impedendo sue contrazioni eccessive.

In ultimo, per favorire la digestione, si può assumere estratto di Carum Carvi, in modo da sfruttare le sue proprietà carminative ed antimicrobiche. In questo modo si giova notevolmente alla salute del tratto gastro-intestinale.

Noreflux di Naturando contiene ogni elemento qui elencato; il prodotto è contenuto in bustine solubili con aroma latte-liquirizia, e che comunque, grazie alla studiata composizione, non presentano un problema per chi dovesse tenere sotto controllo pressione arteriosa, assunzione di lattosio o di zuccheri, o si trovasse in stato di gravidanza.