A cura della Dr.ssa Silvia Oberti

A tutti sarà capitato di avere avuto disturbi intestinali di vario genere; solitamente si tratta di fastidi saltuari, ma in alcuni casi la problematica continua a ripresentarsi a fasi alterne, influendo negativamente sulla qualità della vita.

• Sentire spesso l’intestino in subbuglio
• Avere la sensazione di pancia gonfia e tesa
• Non riuscire a godersi i pasti fuori per paura di ripercussioni intestinali

Questi sono solo alcuni dei fattori che indicano una sofferenza del nostro intestino!

Perché si ripresentano i disturbi intestinali

Dall’intestino transitano tutte le sostanze che introduciamo nel nostro corpo, volutamente e non. L’intestino lavora per l’eliminazione delle scorie e delle tossine, ma talvolta diventa difficile eliminare davvero tutto. Questo porta a una situazione di accumulo di scorie, che a lungo andare possono appesantire e affaticare il nostro intestino, che di conseguenza non sarà più così sano e funzionale. Questa situazione può avere conseguenze negative sulle strutture più fragili del nostro intestino, come la barriera intestinale.

• Esistono diversi prodotti per trattare disturbi specifici e numerosi funzionano molto bene, tuttavia dopo un periodo di sollievo il disturbo si ripresenta. Questo è dovuto al fatto che alleviamo il fastidio, ma non agiamo alla base: le tossine accumulate sono ancora lì e ci metteranno poco a tornare a farsi sentire. Anche le strutture indebolite non sono state rinforzate e continuano a lavorare in modo non ottimale.

Cosa mi mette a rischio

Abbiamo visto quindi che la causa principale di queste problematiche è da ricercarsi nelle tossine, ma da dove vengono?

stile di vita moderno
• alimentazione
• inquinamento

Questianno portato a un notevole aumento di tossine nella nostra quotidianità.

• Tuttavia non dobbiamo dimenticare lo stress e le tensioni, poiché il legame tra sfera psicologica e intestino è sempre più evidente.
• Particolare attenzione va posta anche alle intolleranze.

Infatti l’organismo di una persona intollerante vede la sostanza incriminata come una tossina e dunque la sua introduzione e il suo accumulo possono avere ripercussioni negative sull’intestino. È sotto gli occhi di tutti come la percentuale di persone con intolleranze sia in costante crescita.

Cosa possiamo fare

Sicuramente adottare uno stile di vita sano, con alla base un’alimentazione equilibrata e salutare, praticare attività fisica regolarmente e bere 2 litri di acqua al giorno sono elementi essenziali per il benessere del nostro organismo.
Tuttavia abbiamo visto che le fonti di tossine sono difficilmente evitabili per lo stile di vita moderno e a lungo andare possono disturbarci.

• Quello che ognuno di noi può fare è “resettare” il proprio intestino, in modo da portarlo a una sorta di “tempo zero”.

Sostanze utili per un Reset Intestinale

Resettare l’intestino non significa ripulirlo con un lassativo, ma andare a lavorare in modo selettivo sulle tossine accumulate, sulle parti più fragili e la loro funzionalità, il cui indebolimento può essere la prima causa di tutti i problemi.

Alcune sostanze si rivelano di grande utilità:

Clorella: alga di acqua dolce, con quantità irrilevanti di Iodio, che oltre ad adsorbire le tossine, favorisce le funzioni depurative dell’organismo e la corretta funzionalità del colon, ultimo tratto del nostro intestino.
Nucleotidi: sono i costituenti fondamentali del nostro DNA, che normalmente produciamo in quantità sufficiente, ma non per i tessuti ad alta richiesta (tra cui l’intestino).

Anche l’utilizzo per via orale di Tea Tree oil può essere d’aiuto per le sue molteplici proprietà.