A cura della Dr.ssa Laura Rubini

Vi è mai capitato di avere un’impellente necessità di urinare, che si protrae anche dopo essere andati in bagno? A questa sensazione magari si sono associati anche disturbi al basso ventre e bruciore?
Quando si avvertono questi fastidi la giornata diventa un vero incubo e si vuole eliminare il problema nel più breve tempo possibile.
Fortunatamente, se i disturbi sono nella fase iniziale, è possibile eliminarli e ridurne l’insorgenza, basta seguire alcuni semplici consigli.

Scopriamoli meglio

I disturbi più comuni, che coinvolgono le vie urinarie sono: fastidio al basso ventre, frequente necessità ad urinare, che permane anche subito dopo aver urinato, bruciore durante la minzione e urina dal cattivo odore.

Gli agenti esterni, che raggiungono la vescica prima che il nostro corpo riesca a debellarli, rappresentano la principale causa dell’insorgenza di questi fastidi. Tuttavia anche determinate situazioni possono favorirne la comparsa, come la cattiva igiene intima, i rapporti sessuali non protetti, le scarse difese immunitarie e l’utilizzo di antibiotici in modo non corretto.

Nell’immaginario collettivo i disturbi urinari tipicamente vengono associati alle donne e al periodo estivo, cerchiamo di capirne il motivo.

• Coinvolgono principalmente le donne
Le donne sono più predisposte rispetto agli uomini allo sviluppo di questi disturbi. Il motivo è da ricercare nell’anatomia dell’apparato urinario femminile, che presenta un’uretra più corta e vicino alla zona anale, risultando più esposta e più attaccabile da agenti esterni.
Ma non solo, l’utilizzo di contraccettivi come il diaframma o creme spermicide e la menopausa incrementano la probabilità di sviluppare tali disturbi.
Tuttavia, seppur con minore incidenza, anche gli uomini possono esserne affetti.

• Aumentano in estate
Con l’arrivo della bella stagione e delle gite al mare, questi disturbi sembrano aumentare. Indossare il costume bagnato per diverse ore o sedersi sulla sabbia bagnata non è d’aiuto per la salute delle vie urinarie, inoltre l’acqua del mare e il cloro nelle piscine alterano l’ambiente vaginale, rendendolo più sensibile agli agenti esterni. Per godersi appieno l’estate e le ferie, è bene tenere una corretta igiene intima dopo queste situazioni a rischio.

Consigli per una corretta salute delle vie urinarie

Sono diversi gli accorgimenti da attuare per mantenere in salute le vie urinarie:

• Bere almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno, per favorire la pulizia dell’apparato urinario
• Avere una corretta igiene intima quotidiana, utilizzando saponi a pH acido (ovvero attorno al 5), per preservare l’acidità dell’ambiente vaginale
• Non trattenere l’urina
• Per le donne è bene utilizzare il meno possibile assorbenti interni o coppette mestruali
• Preferire biancheria intima di cotone ed evitare pantaloni eccessivamente stretti
• Ridurre il consumo di zucchero (anche bevande zuccherate) e di alcool
• Valutare un’integrazione con probiotici

Oltre a mettere in pratica questi consigli, può essere utile integrare dei prodotti naturali che aiutino a mantenere la corretta funzionalità delle vie urinarie, primo fra tutti il Mirtillo rosso, meglio conosciuto come Cranberry. Può essere assunto sia in presenza che in assenza di fastidi, per evitare che essi si ripresentino, soprattutto per le persone che li avvertono frequentemente.

Quando i fastidi si fanno sentire

Se i disturbi sembra non vogliano ridursi, al mirtillo rosso può essere utile associare l’uva ursina e la verga d’oro, poiché anch’esse favoriscono la funzionalità delle vie urinarie. Inoltre la verga d’oro favorisce il drenaggio dei liquidi corporei.
Anche associare i semi di pompelmo può essere d’aiuto, grazie alla loro capacità nel favorire l’equilibrio microbico degli organi e dei tessuti; utili quindi contro gli agenti esterni che raggiungono la vescica.

 

Queste informazioni hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consiglio del medico. I curatori di queste informazioni non si assumono alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso diverso da quello puramente divulgativo.