A cura della Dr.ssa Laura Rubini

Quante volte in seguito ad una delusione, in una giornata triste, per noia o dopo una giornata stressante, vi capita di aprire la dispensa e mangiare velocemente quel che trovate?
Questa situazione si verifica quando i propri stati d’animo vengono sfogati sul cibo. Non è vera fame che induce a mangiare, bensì fame nervosa.

Fame Nervosa: conosciamola meglio

Un cane che si morde la coda

La fame nervosa è un comportamento alimentare che induce a sfogare le proprie emozioni sul cibo. In tali situazioni, si prediligono cibi dolci o cibi ad elevato quantitativo calorico; il cibo sembra riuscire a placare le frustrazioni, per questo è difficile interrompersi in tempi brevi.
Terminato l’attacco di fame sopraggiunge un forte senso di colpa, arrivando magari a sentirsi ancora più tristi. Si instaura un vero e proprio circolo vizioso, che può portare ad un notevole aumento di peso.

Come si presenta la fame nervosa

Come fare a identificarla e distinguerla dalla fame fisiologica?

• Se si avverte fame fuori dai pasti, in particolare se la fame si osserva maggiormente la sera tornando dal lavoro, o dopo cena.
• Se la fame arriva ad essere impellente e non si riesce a resistere;
• Se il desiderio di mangiare è accompagnato da stanchezza o da un senso di ansia, di stress che porta a mangiare con voracità;
• Se gli attacchi di fame non si placano con alimenti salutari, come la frutta, ma si ricercano alimenti dolci o ricchi di carboidrati;
• Se il benessere dato dal cibo è solo temporaneo, e lascia il posto a scontentezza e insoddisfazione per “essersi lasciati prendere”.

Perché ci si sfoga sul cibo?

La domanda sorge spontanea, e la risposta si può ritrovare nelle abitudini radicate fin dall’infanzia: al pianto di un neonato la mamma risponde allattandolo, inoltre, crescendo, i piccoli dispiaceri vissuti dai bambini spesso vengono placati con una caramella o un dolce. Il cibo assume una connotazione consolatoria, che si trasmette anche nell’adulto. Inoltre i cibi dolci e ricchi di grassi sembrano ridurre stress e ansia. Pensate alle sensazioni di benessere che provate quando state mangiando del pane con la crema di nocciole!

Consigli per sconfiggerla

Per uscire da questo circolo vizioso, è necessario agire su più fronti.

1. Lavorare su sé stessi

Per risolvere il problema bisogna partire dalla causa, agendo sulle situazioni emotive che la inducono, come stress, ansia, tristezza e noia.
La prima cosa da fare è imparare ad ascoltarsi, chiedendosi “perché mi sto abbuffando?”, non è sicuramente semplice, tuttavia può essere risolutivo. Inoltre, attività di rilassamento come yoga, meditazione o semplicemente ascoltare della musica possono aiutare a rilassarsi ed allontanare pensieri e problemi.

2. Praticare sport per sconfiggere lo stress

Lo sport, soprattutto quello aerobico, permette di sfogarsi e di ridurre lo stress accumulato durante la giornata. È bene praticare camminate a passo veloce, corsa, nuoto o ciclismo, meglio ancora se all’aria aperta. La sensazione di benessere che si prova dopo una corsa all’aria aperta è impagabile e non dimentichiamoci che aiuta anche a bruciare accumuli di eventuali sgarri.

3. Non eliminare completamente i dolci

Dopo aver mangiato un dolce, ci si sente più rilassati e felici, sensazioni che ricerca una persona con fame nervosa. Il consiglio è quello di continuare a consumare dolci, sostituendoli però con dolci con un quantitativo calorico più basso, come budini di soia, gelato di soia, cioccolato fondente o gallette con marmellata. È meglio assumere dolci nella prima parte della giornata, per ottenere un beneficio psicologico, dando, però, al corpo il tempo necessario per smaltirli.
È bene sottolineare che se si riesce a mantenere un’alimentazione equilibrata, sgarri occasionali possono essere gestiti facilmente; l’importante è impostare i pasti successivi per correggere lo sgarro.

L’aiuto dalla Natura

Oltre a mettere in pratica i consigli visti, si possono integrare alcune sostanze naturali, come Zafferano, Cacao e Griffonia, che favoriscono un normale tono dell’umore. Molto utile anche la Rodiola, la quale ha un’azione adattogena, ovvero aiuta l’organismo ad adattarsi ai diversi stress cui è sottoposto, e favorisce il tono dell’umore. Oltre a lavorare sulla sfera emotiva, si può anche associare la Garcinia, che favorisce il metabolismo dei lipidi, l’equilibrio del peso corporeo e controlla il senso di fame.

 

 

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