L’esplosione del giro vita può mettere a rischio la salute. Secondo recenti indagini il 35% delle donne italiane tra i 20 e i 49 anni e il 49% delle over 50, supera le misure del giro vita consigliato dall’OMS, per le donne entro gli 88 cm.
Il sovrappeso e l’obesità non riguardano solo il fattore estetico, ma incidono anche sulla salute perché sono un fattore di rischio per diverse malattie.
Naturalmente anche per gli uomini l’obesità addominale può essere un rischio. Per il sesso forte la circonferenza addominale deve stare sotto i 102 cm. Alcune società scientifiche, come l’International Diabetes Federation, pongono come valori limite 94 cm per gli uomini e 80 per le donne.
Numerosi studi hanno rilevato quanto sia dannoso il grasso che si concentra a livello dell’addome. Questo tipo di grasso può essere superficiale o profondo. Quello superficiale è inestetico, ma non pericoloso ed è più “facile” da mandare via con un aumento dell’attività fisica e una dieta corretta. Diverso è il discorso per le persone più in sovrappeso, quelle che hanno già “riempito” di adipe altri distretti corporei come braccia, tronco e gambe.
Il grasso viscerale ha caratteristiche diverse dal grasso sottocutaneo (che si trova per esempio nei glutei) ed esercita una serie di effetti negativi sul metabolismo, con un incremento dei rischi per l’apparato cardiovascolare.
Lo conferma Jean Pierre Després, autorevole docente dell’Università canadese di Laval e direttore in cardiologia del celebre Quebec Herat Institute, che ha dedicato le sue ricerche a studiare alcune tipologie di tessuto adiposo con i conseguenti effetti metabolici che possono manifestarsi.
Il grasso (bianco) addominale in eccesso può essere eliminato o ridotto con la dieta, l’attività fisica e con alcuni integratori alimentari innovativi.
Fra l’altro, la perdita di tessuto adiposo intra-addominale fa aumentare il colesterolo HDL (quello “buono”) che svolge effetti protettivi sui vasi sanguigni, oltre a ridurre i trigliceridi nel sangue.
La scelta di un integratore come coadiuvante nelle diete rivolte al controllo del peso corporeo per favorire l’equilibrio tra massa magra e grasso, deve avvenire sempre in modo “mirato” e ponendosi alcune domande.
In che condizioni si trova il mio metabolismo? Qual è la distribuzione tra massa grassa e massa magra? Quali sono gli obiettivi da raggiungere? Questi sono alcuni dei fattori da tenere in evidenza prima di scegliere e assumere un integratore con lo scopo di ottenere un aiuto per eliminare qualche centimetro o chilo di troppo.
È poi consigliabile perdere peso gradualmente perché i cambiamenti drastici, oltre ad essere ardui da raggiungere, difficilmente si riescono a mantenere nel tempo. È dimostrato che una perdita di peso graduale e lenta fa conseguire risultati duraturi. Un calo medio di peso di 2-3 kg al mese è il ritmo corretto anche per dare tempo alla pelle di “modellarsi” alle nuove forme.

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