In questo periodo, la ricerca scientifica è particolarmente incentrata nel trovare rimedi che possano aiutare a combattere e prevenire l’emergenza sanitaria, tuttora in corso. Le notizie si susseguono molto velocemente e tutti siamo diventati più attenti nel leggerle. Scopriamo cosa c’è di vero su Lattoferrina, Quercetina e Covid.

Covid: attenzione alle fake news

Vista l’enorme quantità di informazioni e l’altrettanto forte interesse per queste da parte della popolazione, una molteplicità di siti ha iniziato a riportare articoli di ambito sanitario, con consigli sulla salute. Prestare attenzione alla fonte da cui proviene l’articolo è di fondamentale importanza per essere correttamente informati e salvaguardare la propria salute e il proprio benessere. Vi invitiamo a fare affidamento a siti autorevoli e ufficiali. Ancora meglio consultare direttamente gli studi citati negli articoli (normalmente in lingua inglese).

Covid: gli ultimi studi sulla Lattoferrina

Nella seconda metà di luglio è stata diffusa la notizia della probabile utilità della Lattoferrina nel trattamento e nella prevenzione del COVID-19.

I motivi per cui la Lattoferrina è stata indagata in quest’ambito sono essenzialmente 2:

  1. Il latte (materno e bovino) e il colostro sono alimenti particolarmente ricchi in Lattoferrina. Si è osservato che infanti e lattanti hanno risentito meno pesantemente a livello clinico dell’infezione da SARS-Cov-2.
  2. La Lattoferrina era già stata studiata su diversi virus. Tra questi il virus responsabile dell’epidemia di SARS del 2002, geneticamente molto simile al virus attuale.

A questi link potete trovare gli studi completi e originali in lingua inglese che discutono l’azione della Lattoferrina su COVID-19:

Covid: la Quercetina

L’ultima novità è rappresentata dalla Quercetina, di cui molti avranno sentito parlare con notizie apparse sui più noti quotidiani nazionali.

Vi rimandiamo al comunicato stampa ufficiale del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), in qualità di soggetto partecipante allo studio.
> https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/9620/la-molecola-di-origine-naturale-che-inibisce-sars-cov-2.

Come si evince dal comunicato questo studio non ha dato evidenze cliniche. Ma si tratta di un’iniziale scoperta che necessita di ulteriori approfondimenti, anche per definirne dosaggio, modo di somministrazione e tollerabilità.

Covid e integratori alimentari

Vi ricordiamo che evidenze cliniche che mostrano azione di cura di patologie sono sempre riferite a farmaci.

Agli integratori alimentari non possono essere attribuite, per definizione, finalità terapeutiche. Ma possono essere particolarmente utili per favorire le fisiologiche funzionalità dell’organismo, anche in particolari periodi.

 

A cura della Dr.ssa Silvia Oberti