Ho lo stomaco in fiamme”,“Mi brucia lo stomaco”, “Questo periodo sta mettendo a dura prova il mio stomaco”.
Vi è capitato di dire queste frasi? Magari in questo periodo anche più del solito? Non siete gli unici, come emerge dall’aumento del numero di visite dai gastroenterologi (+15%) [1]. Vediamo consigli e rimedi per il mal di stomaco in questo lockdown.

La situazione che stiamo vivendo e il lockdown stanno mettendo a dura prova non solo noi, ma anche il nostro stomaco, uno degli organi maggiormente sensibili agli stati emotivi.

Stress, mal di stomaco e lockdown sono correlati?

Sicuramente la stretta relazione tra la componente emotiva e lo stomaco è nota da tempo, vi sarà successo ad esempio di avvertire fastidi allo stomaco durante periodi stressanti al lavoro o dopo una litigata. Nello specifico lo stress può andare ad influenzare la produzione di acido cloridrico, l’acido presente nello stomaco, aumentandolo.
E, come evidenziato da diversi studi epidemiologici, questa pandemia sta “stressando” gli italiani.
Conseguenza quasi obbligata per i più sensibili allo stomaco è stato un aumento dei disturbi dello stesso.

Non bisogna poi sottovalutare che si è assistito ad una modifica delle abitudini alimentari, come l’aumento del consumo di lievito, pasta e alcolici e l’eliminazione della pausa pranzo a causa dello smart working e del continuo mangiucchiare durante tutta la giornata. Questi aspetti non hanno di certo aiutato a migliorare le problematiche allo stomaco.

Mal di stomaco e acidità: consigli e rimedi

Lo stomaco contiene fisiologicamente acido, fondamentale per la digestione del cibo, ma se la produzione diventa eccessiva, si parla di IPERACIDITÀ, allora si inizia a manifestare bruciore a livello epigastrico (il classico “bruciore di stomaco”).

CONSIGLI PRATICI

La salute dello stomaco parte dalla tavola, quindi per non “maltrattare” il proprio stomaco la prima cosa da fare è correggere le abitudini alimentari.
In particolare è utile ridurre i pasti abbondanti e ricchi di grassi, prediligendo pasti di porzione limitata ma assunti più frequentemente, gli spuntini salutari sono assolutamente consigliati.

COSE DA EVITARE A STOMACO VUOTO

  • Bere caffè: bere una tazzina di caffè senza aver mangiato incrementa la produzione di acido.
  • Assumere farmaci antinfiammatori: queste medicine, utilizzate per i dolori, andrebbero sempre prese a stomaco pieno.
  • Assumere alcolici: in primo luogo è da limitare il consumo di alcolici in caso di disturbi e soprattutto è da evitarne lontano dai pasti.

È utile poi svolgere dell’attività fisica che aiuti a rilassarsi, vanno benissimo una camminata vicino a casa, meglio ancora se nella natura, o delle lezioni di yoga online.

RIMEDI NATURALI

Il classico rimedio della nonna in queste situazioni è l’utilizzo del bicarbonato, che risulta ancora ad oggi uno dei rimedi maggiormente utilizzato.

Ma la natura ci offre anche dei rimedi naturali, come la Banana e l’Emblica che sono dei validi supporti per controllare l’acidità gastrica. Si possono trovare ad esempio in compresse da masticare, utili per un rapido utilizzo.
Un consiglio è anche quello di mangiare una banana a metà mattina, uno spuntino sano e che regola anche l’acidità gastrica!

Solo acidità o ritorni acidi?

Ci sono poi delle situazioni in cui si può osservare un “ritorno acido”, che si può avvertire dalla bocca dello stomaco fino alla gola. Questa sensazione può peggiorare se ci si corica e può indurre anche tosse e irritazione della gola.

In questo caso l’approccio visto può non essere sufficiente ed è più utile assumere dei prodotti che formano un “tappo” alla bocca dello stomaco. Ad esempio sono utilizzati l’acido alginico, un polimero estratto dalle alghe e la gomma guar, i quali a contatto con i liquidi creano un gel viscoso.

Inoltre le mucose del sistema digerente in questo caso risultano particolarmente sofferenti, per questo può essere utile integrare anche con la Calendula che, grazie alla sua azione lenitiva ed emolliente, supporta le mucose lungo tutto il sistema digerente.

Il consiglio in più: considerato l’impatto della componente psicologica sullo stomaco, per agire in modo completo e non solo sul disturbo, può essere utile assumere anche degli integratori che favoriscono rilassamento e benessere mentale.

A cura della Dr.ssa Laura Rubini

 

[1] Secondo intervista rilasciata da un gastroenterologo dell’Humanitas San Pio X.