Quest’inverno l’utilizzo delle mascherine e il distanziamento sociale dovrebbero limitare la circolazione dei malanni più comuni, tra cui raffreddore e influenza. Lo stesso non si potrà dire però per mal di gola e disturbi correlati. Gola secca, irritazione e raucedine infatti potrebbero non dare tregua nemmeno in questo 2020.

Il mal di gola

Dietro a quello che viene comunemente denominato “mal di gola”, possono nascondersi diverse cause. Può essere conseguente a un’infezione da parte di agenti patogeni (virus e batteri), ma anche irritanti ambientali. O anche un uso eccessivo della voce, aria secca e in alcuni casi reflusso gastroesofageo.

Le mascherine possono causare mal di gola?

Le mascherine sono uno strumento fondamentale in questo periodo e sono sicuramente utili per limitare l’esposizione anche ai patogeni che normalmente causano “mal di gola”. Rappresentano in questo caso una protezione.

Tuttavia diverse persone stanno lamentando disturbi alla gola in concomitanza dell’utilizzo delle mascherine. Perché?

  • Una delle ipotesi più accreditate è lo scarso ricambio della mascherina (o la scarsa igiene, nel caso di quelle lavabili); questo può portare a un accumulo di batteri e polvere che possono causare fastidio alla gola.
  • Inoltre, con l’utilizzo delle mascherine, siamo obbligati ad usare un tono di voce più alto e questo può portare a tensione vocale.

Gli accorgimenti

Premessa l’importanza di indossare le mascherine in questo particolare periodo, l’accortezza che può essere presa è di toccare e spostare il meno possibile la mascherina e, qualora fosse necessario farlo, assicurarsi di avere le mani ben pulite e disinfettate.

Inoltre la mascherina va cambiata con una certa frequenza (la maggior parte delle mascherine hanno una durata di 8 ore), o lavata secondo le indicazioni del produttore.

Nei casi in cui i fastidi arrivino a farsi sentire, si può ricorrere all’utilizzo di alcuni rimedi, anche naturali, che possono essere assunti anche per mantenere il benessere del nostro cavo orofaringeo.

L’aiuto della natura

Per aiutarci nel contrastare e evitare questi fastidi, esistono alcuni rimedi naturali mirati ed efficaci. Vediamo i principali:

  • Propoli. Questo prodotto delle api, viene utilizzato nell’alveare come protezione dagli agenti esterni e il nome stesso richiama questa funzione (pro-polis = a difesa della città). La consistenza resinosa della propoli permette inoltre una maggiore adesione alle pareti del cavo orale.
  • Liquirizia. Questa radice è molto nota per le sue proprietà digestive, ma in realtà costituisce un ottimo rimedio per il benessere della gola, anche in caso di fastidi in atto.
  • Erisimo. Conosciuta come “erba dei cantanti”, l’estratto di questa pianta risulta veramente utile per il tono della voce. L’Erisimo è particolarmente consigliato durante tutto l’anno a chi usa molto la voce (insegnanti, avvocati, cantanti, attori) e ai fumatori, che possono accusare spesso raucedine.
  • Malva. Questa pianta dai tipici fiori rosa, è molto ricca in mucillaggini che le consentono di esercitare un’importante azione emolliente e lenitiva sulla mucosa orofaringea.

Come assumerli?

Esistono in commercio diversi integratori alimentari contenenti le sostanze sopra citate. Le forme più comode e funzionali per i fastidi citati sono sicuramente gli spray e le compresse da sciogliere in bocca.

Tuttavia, nel caso della Propoli meritano particolare attenzione le ampolline: queste infatti risultano particolarmente interessanti perché preservano al loro interno la consistenza resinosa, che permette una maggiore adesione alle pareti della gola.

 

A cura della Dr.ssa Silvia Oberti