Per mantenerci sani e in salute, quest’organo svolge molti compiti differenti.

Una delle sue occupazioni principali è quella di essere un onesto amministratore: controlla con equità e giustizia che ogni parte dell’organismo possa ricevere i nutrienti di cui necessita. E’ anche molto altruista perché, nei casi di scarsità di zucchero, è tra i primi a smettere di utilizzarlo per lasciarlo agli altri.

Il fegato è anche un fidato aiutante, perché contribuisce da dietro le quinte ai processi digestivi: fabbrica infatti la bile, che emulsiona e permette la digestione dei grassi e di alcune vitamine.

Oltre a ciò, il fegato svolge anche il mestiere di artigiano, perché fabbrica sostanze importanti, come l’albumina, che poi immette in circolo, e si occupa anche di garantire la pulizia dell’organismo da sostanze come farmaci o alcool, trasformandoli ed eliminandoli.

Essendo impegnato in così tanti mestieri, il fegato è anche esposto a molti pericoli. È importante riconoscere le circostanze in cui potremmo star mettendo sotto sforzo quest’organo, anche perché spesso i problemi al fegato vengono scoperti per caso, e solo quando ormai sono ad uno stato piuttosto avanzato.

Tra le situazioni in cui dobbiamo fare più attenzione alla salute del fegato possiamo elencare:

  • ALIMENTAZIONE SBILANCIATA: pasti eccessivamente abbondanti o troppo pieni di grassi possono portare, nel tempo, ad un aumentato rischio di calcoli biliari, oppure ad un accumulo di grassi nel fegato, che potrebbe poi sfociare in altre problematiche.
  • ABUSO DI FARMACI O ALCOOL: siccome queste sostanze devono essere elaborate dal fegato, potrebbero affaticarlo, soprattutto se assunte in grandi quantità, per lunghi periodi e in modo incontrollato.
  • Aumento in circolo delle TRANSAMINASI, particolari proteine misurabili con un esame del sangue.
  • Situazioni di ALITOSI PERSISTENTE e che non dipenda dal cavo orale o dall’alimentazione.

Se vogliamo prenderci cura del fegato, mantenendone il benessere e la fisiologica funzionalità, possiamo trovare supporto tra le sostanze e gli estratti vegetali del mondo naturale. Per esempio:

  • CARCIOFO: l’estratto di carciofo supporta il fegato nelle sue funzioni, soprattutto grazie al suo contenuto in acido clorogenico. A questa azione del carciofo si aggiungono le sue facoltà depurative.
  • CARDO MARIANO: grazie alla silimarina in esso contenuta, l’estratto di cardo mariano è utilissimo per la sua duplice azione di appoggio alla funzionalità epatica e a quella digestiva.
  • ELICRISO: l’estratto di elicriso, arboscello tipico delle coste mediterranee, è da sempre utilizzato a vantaggio del benessere epatico.
  • BOLDO: Il boldo è un albero tipico dell’America Latina; gli abitanti di questa regione utilizzano tradizionalmente l’estratto delle sue foglie, ricche di una sostanza attiva chiamata boldina, proprio per supportare il fisiologico funzionamento del fegato.
  • CURCUMA: Costituente chiave del curry, nonché sostanza rinomata tra gli esperti della cultura cinese e indiana, la curcuma esplica chiare attività di aiuto al fegato e alle sue mansioni.
  • Per mantenere il benessere del fegato la natura non ci regala solo estratti vegetali, ma anche particolari sostanze come la COLINA, anche conosciuta con il nome di vitamina J. La colina è un ingrediente ottimo per supportare il fegato nell’espletare a dovere tutte le sue numerose mansioni. I cibi che contengono maggiori quantitativi di colina sono tuorlo d’uovo, semi di soia, zenzero.
  • In questo quadro può essere utile aggiungere l’estratto di RAFANO, anche conosciuto come ravanello nero. L’estratto delle sue radici è uno dei punti forti della tradizione messicana, che si avvale, oltre che delle sue proprietà antiossidanti, del suo supporto alle funzioni digestive e di drenaggio dei liquidi accumulati.