Si parla poco dei disturbi alla prostata, a causa di una estrema difficoltà da parte degli uomini nell’affrontare la tematica. Tuttavia è importante sensibilizzare gli uomini poiché a lungo andare tali disturbi possono avere un impatto sulla qualità della vita, sulla fertilità e sullo stato psicologico.
DISTURBI ALLA PROSTATA
Secondo la Società Italiana di Urologia (Siu) i disturbi alla prostata nei maschi over 50 hanno un’incidenza tale da essere considerati secondi solo ai disturbi pressori. Si stima infatti che oltre 6 milioni di italiani over 50 ne soffrano[1].
Inoltre l’età media in cui si manifestano i primi disturbi è in continua riduzione, il 10% dei quarantenni infatti presenta disturbi associati ad un problema alla prostata.[2]
Da questi dati emerge il ruolo basilare del professionista sia nell’identificare situazioni a maggiore rischio sia nel fornire una soluzione efficace in caso di disturbi conclamati.
Come approcciarsi quindi al problema?
- Identificare i disturbi
Spesso è il professionista stesso che deve individuare i “campanelli d’allarme”, che, nella maggior parte dei casi, vengono esposti indirettamente.
L’uomo che presenta disturbi alla prostata, o la donna per lui, tipicamente si lamenta di:
- svegliarsi più volte di notte per dover urinare
- avere urgenza di urinare frequentemente anche durante il giorno
- un getto di urina debole e/o mancato svuotamento
- avere bruciore durante la minzione
- disturbi della sfera sessuale
- Individuare le categorie più sensibili
Per alcuni uomini la probabilità di presentare disturbi alla prostata è maggiore, ad esempio:
- Uomini oltre 50 anni di età
- Uomini con una vita sedentaria
- Uomini in sovrappeso o obesi
- Uomini con lavori che li costringono a lungo seduti o a trattenere l’urina (turnisti, camionisti, ciclisti)
In questi casi è bene sensibilizzare il soggetto a supportare il benessere della prostata, anche in assenza di disturbi, che deve comprendere anche una modifica dello stile di vita e delle cattive abitudini, come trattenere l’urina, la sedentarietà e l’eccesso di alcolici.
- Agire in modo completo sulle cause
I disturbi alla prostata dipendono da diversi fattori, per questo un approccio completo deve prevedere un’azione a 360°.
È importante quindi lavorare sullo stato di benessere della prostata e regolarizzare i livelli di testosterone nel sangue, per agire alla base dei disturbi, ma anche migliorare la funzionalità urinaria, alleviando così i fastidi maggiormente avvertiti.
BENAPROST: tra tradizione e innovazione
È per rispondere a tutte queste esigenze che Naturando ha rinnovato Benaprost, associando la tradizione erboristica nota e studiata a prodotti innovati, ottenendo un prodotto COMPLETO, INNOVATIVO e SICURO.
Benaprost è un integratore alimentare in compresse a base di Teupol 25P, Serenoa repens, Pigeo africano e Zinco.
COMPLETO
La presenza della Serenoa[3] (Serenoa repens), pianta ampiamente analizzata per i suoi benefici sul supporto del benessere della prostata, e dello Zinco, che mantiene i normali livelli del testosterone nel sangue, consentono di agire sul problema principale, il benessere della prostata.
Mentre il Pigeo[4] (Pigeum africanum), pianta nota in Europa e recentemente autorizzata anche in Italia, supporta la funzionalità urinaria negli uomini.
INNOVATIVO
La grande innovazione di Benaprost risiede nella presenza del Teupol 25P, un estratto secco purificato da culture cellulari di Ajuga reptans, che deve le sue proprietà ad un metabolita, il teupolioside.
L’unicità del TEUPOL 25P è dovuta a:
- Metodo di produzione innovativo, da culture cellulari, tale da essere considerato Novel food
- Titolo di teupolioside del 25%
- Continui studi in vitro e in vivo per approfondirne le molteplici azioni
SICURO
Sia le materie prime tradizionali che quelle innovative risultano sicure e prive di effetti collaterali.
A cura della Dr.ssa Laura Rubini
[1] Fonte: ANSA, 31 luglio 2019
[2] Dati emersi dalla campagna #controllati 2017 indotta della Siu
[3] EMA-Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC), Monograph Sereno Repens. 2015
[4] Breza J, Dzurny O, Borowka A et al. Efficacy and acceptability of tadenan (Pygeum africanum extract) in the treatment of benign prostatic hyperplasia (BPH): a multicentre trial in Central. Europe. Curr Med Res Opin 1998
