A cura della Dr.ssa Laura Rubini
Consigliare le persone con intestino pigro non è sempre facile, indagando a fondo, infatti, le situazioni che ci si trova davanti sono spesso differenti: c’è chi ha questo problema da anni, alcune donne ne soffrono solo durante la gravidanza, c’è chi cerca una soluzione delicata per il figlio piccolo. È possibile riuscire ad accontentare tutti?
I gradi di stitichezza possono essere differenti, quindi è necessario capire l’esigenza del cliente per potergli proporre il rimedio che risponda al suo specifico bisogno. Una soluzione unica che vada bene per tutti non esiste, serve un consiglio personalizzato.
IRREGOLARITÀ INTESTINALE
Con il termine irregolarità intestinale o intestino pigro, si fa riferimento ad un rallentamento del transito intestinale. A causa di questo rallentamento, le feci permangono per lunghi periodi nell’intestino, disidratandosi ed indurendosi, rendendone difficile l’espulsione.
Una persona viene definita stitica se, oltre alla ridotta frequenza nell’evacuazione, presenta altri disturbi, come:
• Evacuazioni dolorose
• Necessità di manovre manuali per riuscire ad evacuare
• Sensazione di svuotamento incompleto dopo l’evacuazione
• Sensazione di ostruzione anorettale
I diversi gradi di irregolarità intestinale
L’intestino pigro è una condizione che si può manifestare:
• In forma occasionale: come la stitichezza durante i viaggi o le vacanze
• In forma acuta: si può verificare in seguito all’assunzione di farmaci, in seguito ad interventi chirurgici, oppure nelle donne in gravidanza
• In forma cronica: se la stitichezza si protrae nel tempo
Le cause
Diversi sono i fattori che influenzano il transito intestinale, primi fra tutti i fattori psicologici, come stress, ansia e depressione, e lo stile di vita, come la scarsa idratazione, una dieta povera di fibre, la sedentarietà e la repressione dello stimolo. Ma non solo, anche i farmaci, i viaggi, la gravidanza e patologie endocrine possono giocare un ruolo chiave.
Prendiamo ad esempio le persone anziane, che sono la categoria più soggetta a questo disturbo, la sedentarietà e la sfera psicologica sembrano essere le principali cause.
L’AIUTO DEL PROFESSIONISTA
Le soluzioni per regolarizzare il transito sono diverse, tuttavia è importante identificare il prodotto adatto alle esigenze individuali.
LE FIBRE: per regolarizzare il transito
Sicuramente il primo consiglio è quello di incrementare il consumo di fibre, ovvero quella porzione degli alimenti di origine vegetale che nell’organismo non viene né digerita né assorbita, transita nell’intestino, dove assorbe acqua e viene eliminata attraverso le feci.
Se l’apporto con l’alimentazione non è sufficiente si può consigliare di assumere degli integratori contenenti fibre, tuttavia la scelta non è sempre semplice. Ecco alcuni aspetti importanti da tenere in considerazione:
• Esistono diverse fibre, quelle solubili in acqua e quelle insolubili, tra le due quelle solubili sono più delicate sull’intestino
• Fibre contenenti fruttoligosaccaridi favoriscono anche l’equilibrio della flora intestinale
• Un integratore in forma liquida promuove una maggiore assunzione di acqua
• L’assunzione di fibre in quantità elevate può dare origine a fenomeni di fermentazione e formazione di gas, la presenza di sostanze come il finocchio, favorisce l’eliminazione dei gas intestinali.
PRUGNA E LATTULOSIO: l’aiuto dolce che va bene per tutta la famiglia
Ci sono alcune situazioni in cui si ha bisogno di un aiuto in più, che sia però delicato per l’intestino, come per le donne in gravidanza o per i bambini.
La prugna, e il succo di prugna che si ricava, sono da sempre noti per il loro naturale effetto nel regolarizzare il transito intestinale, senza causare irritazioni alla mucosa.
Inoltre l’associazione del succo di prugna con il lattulosio, uno zucchero che arriva inalterato fino all’intestino, dove svolge la sua azione, e con le fibre, determina un’importante ed utile sinergia.
Non dimentichiamo che il lattulosio, in quanto zucchero, ha un sapore dolce, di conseguenza l’associazione con la prugna rende il prodotto dolce non solo nell’azione, ma anche nel sapore, rendendolo adatto a tutti.
I CASI PIÙ COMPLICATI
Per gli intestini più pigri ed ostinati, entrano in gioco due sostanze ben note per la loro capacità nel regolarizzare il transito intestinale: frangula (Rhamnus frangula) e senna (Cassia angustifolia).
Queste piante contengono derivati antrachinonici, che svolgono la loro azione per contatto con la mucosa intestinale. Vengono scarsamente assorbiti nell’intestino e la loro presenza nel lume intestinale richiama acqua, supportando il transito intestinale.
Per un’azione nel rispetto dell’equilibrio intestinale, può essere utile la presenza della glutammina, un amminoacido coinvolto in diverse reazioni nell’organismo, molte delle quali nell’intestino.
IL CONSIGLIO VINCENTE: l’associazione dei prodotti
Per tutte le persone che si presentano frequentemente con questa problematica si possono associare due prodotti. Ad esempio, si può consigliare un integratore a base di senna e frangula, per risolvere il problema in acuto, e far proseguire, per almeno 12 giorni, con un integratore a base di fibra e finocchio, per regolarizzare la motilità intestinale.
