A cura della Dr.ssa Silvia Oberti
La richiesta di rimedi per disturbi allo stomaco è praticamente quotidiana: ne soffrono 9 italiani su 10, pari a più di 50 milioni di persone.
La frase è più o meno sempre la stessa “Vorrei qualcosa per il mal di stomaco”, ma dietro a questa richiesta ripetitiva, si nascondono problematiche diverse che è doveroso riconoscere per fornire il giusto consiglio e l’adeguata soluzione.
Perché è così delicato lo stomaco?
L’incidenza di problematiche allo stomaco oltre a essere alta, è in costante aumento. Questo ha una sua motivazione: lo stomaco è infatti uno di quegli organi (l’altro è l’intestino) che somatizzano gli stati d’animo. Ecco quindi che oltre a cause fisiche, lo stomaco risentirà anche di rabbia, ansia, tensione e stress, che sono ormai una caratteristica della società moderna.
I disturbi allo stomaco si fanno rapidamente sentire anche a causa del suo contenuto: al suo interno avviene infatti la digestione, che per procedere in maniera ottimale ha bisogno dell’acido cloridrico, a tutti noto per la sua azione corrosiva. Ovviamente abbiamo dei meccanismi per proteggerci da questo, ma se qualcosa non funziona a dovere i fastidi iniziano subito a farsi sentire.
“Mal di stomaco”: impariamo a riconoscerli
È importante sapere identificare il disturbo per fornire i consigli e la soluzione più corretti; prodotti fondamentali in un caso, potrebbero rivelarsi controproducenti in altri!
Per fare ciò il punto chiave è fare domande al nostro cliente, indagandone le sensazioni legate al disturbo, quando insorge, per quanto dura, ma anche le abitudini alimentari del soggetto.
L’iperacidità
Statisticamente è la problematica più diffusa; indagando il nostro cliente ci riferirà una sensazione di bruciore allo stomaco, che può comparire a digiuno o dopo i pasti. Nella maggior parte dei casi è un disturbo occasionale, che può essere dovuto a un periodo di sgarri alimentari o di forte stress.
Il classico rimedio della nonna in questo caso sarebbe un bel cucchiaio di bicarbonato…e la saggezza popolare farà il suo prodigioso effetto rapidamente!
Tra gli alimenti che possiamo consigliare in questo caso non dimentichiamo la Banana (Musa paradisiaca), ottima assunta come spuntino a metà mattina, ma altrettanto efficace in integratori mirati. Meno noto, ma altresì d’aiuto in questi casi è il frutto dell’Emblica (Phyllanthus emblica), simile a un chicco d’uva; anche ad essa è riconosciuta la capacità di controllare l’acidità gastrica1.
La cattiva digestione
In questo caso il “mal di stomaco” viene descritto più come una sensazione di pesantezza ed è tipico dell’immediato dopo pasto. In molti casi indagando risulterà evidente la complessità del pasto consumato, ma altre volte potrebbe essere data da abbinamenti sbagliati o da situazioni (spesso emotive) che rendono difficoltosa la digestione e che possono rendere persistente il problema. Oltre alla pesantezza possono essere riportati sonnolenza, nausea e alitosi.
La prima e più utile integrazione da consigliare è quella con enzimi digestivi, naturalmente presenti nello stomaco e deputati proprio alla digestione degli alimenti. Più è ampia la gamma di enzimi digestivi, maggiore sarà la sensazione di benessere. La natura ci viene in aiuto con estratti quali il Carciofo2 (Cynara scolimus), e lo Zenzero (Zingiber officinalis), che oltre a favorire la digestione, risulta utile come antinausea.
Gli spiacevoli ritorni
Questo fastidio viene collocato prevalentemente all’altezza della bocca dello stomaco, e viene descritto dai più come se ci fosse un “ritorno acido”, che può essere avvertito fino alla gola (soprattutto in posizione supina). Donne in gravidanza, persone in sovrappeso e fumatori sono le categorie più a rischio.
In questo caso si tratta di impedire questo ritorno, creando una sorta di “tappo” alla bocca dello stomaco. Le sostanze più utilizzate sono l’acido alginico e la gomma di Guar. Gli alginati possono essere consigliati anche a bambini3 e donne in gravidanza4, spesso soggette a problemi di questo tipo.
Non dimentichiamoci però l’importanza di un’azione lenitiva sulla mucosa danneggiata dall’acido risalito nell’esofago: per questo aspetto ci può venire in aiuto l’estratto di Calendula. Melissa e Carvi completano il quadro favorendo la normale funzione digestiva.
Il consiglio in più
Vista la stretta relazione tra stomaco e stati emotivi, potrebbe rivelarsi molto efficace l’associazione di prodotti specifici per il benessere gastrico a prodotti (integratori, tisane, …) che favoriscano il rilassamento, magari lavorando anche sulle possibili somatizzazioni. In questo modo fornirete al vostro cliente un consiglio davvero personalizzato e completo, che gli farà acquisire sempre più fiducia nella vostra professionalità!
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1 Karkon Varnosfaderani S, Hashem-Dabaghian F, Efficacy and safety of Amla (Phyllanthus emblica L.) in non-erosive reflux disease: a double-blind, randomized, placebo-controlled clinical trial. J Integr Med. 2018 Mar
2 G. Holtmann, b. Adam, Efficacy of artichoke leaf extract in the treatment of patients with functional dyspepsia: a six-week placebo-controlled, double-blind, multicentre trial. Aliment Pharmacol Ther 2003
3 Salvatore S, Ripepi A, The Effect of Alginate in gastroesophageal Reflux in Infants. Paediatr Drugs. 2018
4 Meteerattanapipat P, Phupong V, Efficacy of alginate-based reflux suppressant and magnesium-aluminium antacid gel for treatment of heartburn in pregnancy: a randomized double-blind controlled trial. Sci Rep. 2017
