L’Alga wakamè è un’alga ormai nota nell’ambito del controllo del peso e sono molteplici gli studi scientifici che ne analizzano il meccanismo e ne sottolineano la sua utilità.
Per questo motivo va trattata con rigore, cerchiamo di capire quando consigliarla e come potenziarne le azioni.
I componenti
L’Alga Wakamè, il cui nome botanico è Undaria pinnatifida, è un’alga marina edibile ricca di proteine, tale da renderla una fonte proteica complementare alle tradizionali fonti di proteine vegetali, come legumi e cereali. Per questo rappresenta una fonte nutrizionale importante in Asia e in particolare in Giappone.
Contiene anche:
- Vitamine: principalmente del gruppo B (B1, B2, B3 e B6) e vitamina A
- Minerali: presenta un panel completo di minerali, come calcio, magnesio, iodio, fosforo, potassio, cromo, selenio, zinco, tale da renderla un ottimo supporto in caso di carenze di minerali
- Fucoxantina: sostanza che appartiene alla classe dei carotenoidi, ovvero pigmenti vegetali con una struttura lipofila, questo consente loro di raggiungere anche compartimenti lipofili dell’organismo.
Il principale utilizzo di questa alga è per il controllo del peso corporeo, tuttavia per avere un beneficio bisognerebbe mangiare un quantitativo tale di alghe che diventerebbe tossica per l’organismo, a causa del quantitativo elevato di iodio che si introdurrebbe.
Per ridurre questa problematica sono stati sviluppati gli estratti secchi standardizzati, consentendo di estrarre dalla droga solo i componenti necessari.
Alcuni estratti risultano essere anche titolati in fucoxantina (ovvero il quantitativo di fucoxantina si mantiene costante in ogni lotto). La fucoxantina ha un ruolo importante per la funzione di questa alga, per questo è bene conoscerne il quantitativo quando si sceglie un integratore di Alga Wakamè da consigliare.
A chi consigliarla? Identikit del cliente ideale
Ha senso consigliare a tutte le persone che vogliono perdere peso l’utilizzo di Alga wakamè?
No, perché non serve a tutti indistintamente quindi è bene individuare le persone a cui può essere utile in modo tale da ricavarne i maggiori benefici e fidelizzare il cliente.
Innanzitutto la funzione dell’Alga wakamè è quella di contribuire al metabolismo dei grassi, favorendo conseguentemente il controllo del peso.
Ecco quindi i principali fattori da considerare per capire se può essere utile l’Alga Wakamè:
- La forma del corpo: se il consumatore che vi trovate di fronte presenta accumulo a livello della pancia, dell’addome, dei fianchi allora sicuramente può essere utile consigliargli un integratore a base di questo estratto. Al contrario se il problema riguarda principalmente le gambe allora potrebbe essere un problema di accumulo dei liquidi e in tal caso ha più senso consigliare un drenante.
- L’età: nelle donne in menopausa il metabolismo tende a rallentare e, anche mantenendo la stessa alimentazione, si osserva quasi sempre un accumulo di grasso proprio nella zona addominale. Utile quindi un supplemento che favorisca il metabolismo dei grassi.
- Il sesso: è un supplemento indicato anche per gli uomini. È vero che sono pochi gli uomini che richiedono prodotti per il controllo del peso, tuttavia bisogna considerare un aspetto importante, ovvero che la disposizione di adipe negli uomini è principalmente nell’addome al di sopra dell’ombelico. Quest’ultima condizione può essere pericolosa, poiché un eccesso di tessuto adiposo androgeno si associa a livelli più alti di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa. Quindi, anche se la richiesta non parte direttamente da loro, è bene comunque consigliare di ridurre il grasso addominale, per garantire il benessere futuro.
- Da quanto tempo: infine è importante chiedere da quanto tempo ormai si sono accumulati quei centimetri in più sull’addome. Se sono anni che si combatte con quel fastidio allora è necessario lavorare con qualcosa che lavora in modo specifico sul tessuto adiposo accumulato.
La sinergia vincente
Fondamentale poi consigliare un integratore ben formulato che esalti le proprietà di quest’interessante alga. Innanzitutto abbiamo già visto che bisogna conoscere il titolo della fucoxantina. Non meno importante è la biodisponibilità dell’alga, perché se questa è bassa anche gli effetti sull’organismo saranno limitati. L’associazione dell’alga Wakamè con acidi grassi favorisce un aumento dei livelli plasmatici di fucoxantina, che in caso contrario possono essere piuttosto bassi.
Un’associazione vincente è sicuramente quella con l’acido linoleico coniugato (CLA), il quale lavora in sinergia con l’alga, potenziandone i benefici.
Quali altri aspetti considerate nella scelta dell’integratore?
Dopo aver controllato che la formulazione potenzi le azioni delle sostanze, è anche utile avere delle sicurezze che il prodotto funzioni, per poter soddisfare le esigenze del consumatore.
Le sicurezze possono essere rappresentate:
- Dagli anni in cui è presente sul mercato, soprattutto nell’ambito del controllo del peso, perché in questo contesto spesso i consumatori seguono le mode e i prodotti rimangono sul mercato per un periodo limitato. Al contrario se è in commercio da tanti anni consecutivi allora significa che i consumatori hanno ottenuto dei buoni benefici.
- Da un test clinico. Avere a disposizione uno studio clinico che analizza le differenze tra gli effetti dell’integratore e del placebo, permette di poter consigliare il prodotto con estrema sicurezza.
Controindicazioni
L’alga wakamè contiene quantitativi elevati di iodio, minerale che può dare una serie di problematiche soprattutto per le persone che presentano disfunzioni tiroidee. Affinché un integratore contenente Alga wakamè possa essere consigliato ad un numero elevato di persone e per evitare spiacevoli conseguenze è bene consigliare integratori con Alga Wakamè priva di iodio. Durante la produzione dell’estratto è possibile eliminare lo iodio, processo che viene poi verificato con semplici procedure analitiche.
A cura della Dr.ssa Laura Rubini
