Capita spesso durante un consiglio di proporre più di un integratore per potenziare l’efficacia del trattamento, così come può capitare che consigliamo un integratore e il consumatore ne stia già assumendo un altro, anche per altre problematiche.

Se è vero che nella maggior parte dei casi non esistono problemi di associazione tra integratori e tra integratori e farmaci, è bene prestare attenzione ad alcuni punti.

1. Sempre un occhio alle avvertenze

Su tutti gli astucci è riportata per obbligo di legge la sezione “Avvertenze”, tuttavia capita spesso che queste passino in secondo piano, perché leggendole ci rendiamo conto che “sono le solite”. In realtà se esistono delle controindicazioni o delle interazioni con altre sostanze è in questa zona che vengono riportate.

Vediamo alcuni esempi per le sostanze più utilizzate:

  • Ginkgo (Ginkgo biloba), Salice (Salix spp) > Evitare l’associazione con farmaci antiaggreganti o anticoagulanti
  • Iperico (Hypericum perforatum) > valutare attentamente l’associazione con qualsiasi farmaco, poiché può interferire sul metabolismo, inibendone anche l’attività.
  • Monacolina K da riso rosso fermentato > Prestare attenzione in caso di assunzione di farmaci ipolipidemizzanti

I documenti ufficiali che fanno testo in questo ambito sono due:

2. Controllare i quantitativi totali

Nella formulazione di un prodotto l’azienda produttrice tiene sempre presente i limiti massimi di apporto giornaliero, soprattutto per quanto riguarda vitamine e minerali, e modula la posologia anche sulla base di questi. Quello che il produttore non può prevedere è la concomitante assunzione di altri integratori a base dei medesimi componenti.
Quando consigliamo un’associazione è bene quindi fare una verifica che la somma dei quantitativi di un ingrediente presente in entrambi gli integratori non superi il limite giornaliero consigliato.

Alcuni apporti massimi delle sostanze più diffuse negli integratori.

Gli apporti massimi di tutte le vitamine e minerali sono disponibili in questo documento del Ministero della Salute. Mentre per le altre sostanze e per i botanicals potete trovare eventuali limiti nei documenti precedenti.
Vi sottolineo che questi quantitativi riguardano gli integratori, dosaggi superiori delle stesse sostanze possono essere utilizzati in farmaci.

3. Distanziare l’assunzione

Da sempre consigliamo di distanziare l’assunzione tra integratori e farmaci di qualche ora (indicativamente 2 ore).
Questo consiglio diventa fondamentale in presenza di sostanze che interferiscono in modo importante con l’assorbimento, in particolare le più note sono:

  • Carbone
  • Glucomannano

Il consiglio di distanziare l’assunzione sarebbe buona norma che venisse applicato anche tra diversi integratori e, di pari passo con questo consiglio, andrebbe limitata l’assunzione di troppi integratori contemporaneamente nello stesso periodo.
Ciò che sarebbe bene fare è costruire un percorso con il consumatore, focalizzandosi su una problematica alla volta ed eventualmente stabilendo in accordo con lui le priorità.

 

A cura della Dr.ssa Silvia Oberti

 

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