Ci sono degli specifici zuccheri, fisiologicamente presenti nell’ovaio delle donne, che intervengono nei meccanismi che coinvolgono la fertilità, stiamo parlando degli inositoli. Sicuramente già noti da molti professionisti sanitari nell’ultimo periodo, complici le informazioni provenienti dal web, se ne sente parlare spesso anche tra le consumatrici.
Abbiamo notato che se una sostanza naturale è “sulla cresta dell’onda” tra i consumatori ne viene fatto un utilizzo non corretto o inutile da parte degli stessi. In questo contesto il vostro contributo risulta prezioso nel veicolare le corrette informazioni e confutare le “mode”.
Facciamo quindi chiarezza sugli inositoli e sul loro utilizzo per le donne in età fertile.
Inositolo o inositoli?
Partiamo dalla base, cos’è più corretto?
In natura ci sono 9 tipologie differenti di inositoli, le forme più note sono 2: Myo-inositolo e D-chi-inositolo. Quando si sente parlare solo di “Inositolo” ci si riferisce alla forma maggiormente diffusa nell’organismo, ovvero il Myo-inositolo.
Gli inositoli non sono altro che zuccheri sintetizzati dal nostro organismo, ma che possono essere assunti anche attraverso la dieta. Essendo nutrienti idrosolubili alcuni autori definiscono l’inositolo come Vitamina B7, anche se non si tratta effettivamente di una vitamina.
Importanti soprattutto per le donne
Essendo zuccheri vengono utilizzati dai tessuti che maggiormente necessitano di energia, sono particolarmente abbondanti infatti nel cervello, nei muscoli, nell’ovaio e dosi elevate si riscontrano anche nello sperma.
Nell’articolo tuttavia ci soffermiamo sul loro ruolo nell’apparato femminile, in quanto, secondo le evidenze scientifiche, è quello che maggiormente risente di un’alterazione dei livelli di inositoli.
È noto infatti che il Myo-inositolo regola l’attività dell’ormone FSH[1] (ormone follicolo stimolante), risultando funzionale per la normale maturazione degli ovociti[2]. È l’ovocita maturo, rilasciato dal follico, che durante le sue 24 ore di vita può essere fecondato. Fisiologicamente il Myo-inositolo interviene quindi nel processo riproduttivo.
Inositoli e sensibilità all’insulina
Diverse evidenze mostrano che il Myo-inositolo regola anche l’insulina e il secondo inositolo più importante, ovvero il D-chiro-inositolo, migliora la sensibilità all’insulina[3].
Le conseguenze di un disequilibrio nelle donne in età fertile
Tra le donne con problemi di fertilità si può configurare una situazione caratterizzata da alterazione dei rapporti di Myo-inositolo/D-chiro inositolo e alterazione della risposta all’insulina[4].
In una donna sana nelle ovaie troviamo il 99% di Myo-inositolo e solamente l’1% di D-chiro inositolo. Al contrario in donne con problemi di fertilità si può riscontare nelle ovaie solo lo 0,2% di Myo-inositolo e prevale nettamente il D-chiro-inositolo. Questo è un problema in quanto innanzitutto il D-chiro-inositolo è coinvolto nella sintesi degli ormoni adrogeni, gli ormoni maschili, e in secondo luogo, manca il Myo-inositolo, il quale ricordiamo essere coinvolto nella maturazione degli ovociti.
Perché si osserva questa alterazione dei rapporti degli Inositoli nelle ovaie?
Tutto sembra avere origine da un’alterazione della risposta all’insulina che, come abbiamo visto nel paragrafo sopra, causa un aumento dei livelli circolanti di insulina, iperstimolando un enzima, l’epimerasi, che converte il Myo-inositolo in D-chiro-inositolo. Per questo si altera il rapporto Myo/D-Chiro, a favore purtroppo del D-chiro-inositolo.
Ripristinare i deficit, attenzione al rapporto degli Inositoli
Per ripristinare il corretto rapporto Myo/D-chiro basterebbe integrare il Myo-inositolo, che è quello deficitario. Tuttavia è funzionale integrare anche il D-chiro-inositolo perché migliorando la sensibilità all’insulina si riduce l’iperattivazione del famoso enzima epimerasi.
È utile quindi integrare entrambi gli zuccheri ma l’apporto di Myo-inositolo deve essere nettamente superiore rispetto a quello di D-Chiro-inositolo.
Ma è vero che gli inositoli fanno dimagrire?
Quello che è trapelato dalla informazioni provenienti dal web è che gli inositoli facciano dimagrire, e forse vi troverete di fronte diverse consumatrici che lo cercano solo per questo motivo.
No, non esistono evidenze a supporto di questa tesi. È pur vero tuttavia che una buona sensibilità insulinica favorisce il mantenimento del normale metabolismo energetico.
A cura della Dr.ssa Laura Rubini
[1] Facchinetti F, et al. Inositols in Polycystic Ovary Syndrome: An Overview on the Advances. Trends Endocrinol Metab. 2020
[2] Chiu T, et al. Follicular fluid and serum concentration of myo-inositol in patients undergoing IVF: relationship with oocytes quality. Human Reprod 2002
[3] Heimark D, et al. Decreased myo-inositol to chiro-inositol (M/C) ratios and increased M/C epimerase activity in PCOS theca cells demonstrate increased insulin sensitivity compared to controls. Endocr J. 2014
[4] Bizzarri M, Carlomagno G. Inositol: history of an effective therapy for Polycystic Ovary Syndrome. Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2014
