Sono tanti i consumatori che si presentano con problematiche intestinali: chi chiede un rimedio per l’ennesima volta in cui ha l’intestino irritato, chi non si sente a suo agio con tutta quell’aria, chi teme la cena fuori per il suo intestino, chi ha diverse intolleranze e non sa più cosa mangiare.

I disturbi possono essere di diverso genere e ne abbiamo elencati solo alcuni, ma in tutti i casi comportano una riduzione della qualità della vita; quello che si scopre andando più a fondo è che anche la problematica alla base può essere comune.

Barriera intestinale: quando da protezione diventa problema

Nell’intestino avviene quello che è chiamato assorbimento selettivo, ovvero il nostro intestino è in grado di selezionare ciò che deve essere assorbito e ciò che deve essere scartato. Questo delicato e importante processo è possibile grazie alla barriera intestinale.

barriera intestinale

Con questo termine si indica una struttura costituita schematicamente da tre strati: la flora batterica, uno strato di muco e, alla base, gli enterociti con le giunzioni strette.

È proprio questo terzo strato che funge da vera e propria “barriera”: le cellule sono legate in maniera serrata tra di loro e impediscono a tossine, germi o qualsiasi altra sostanza di passare nel torrente circolatorio senza essere stata “selezionata”.

Nel caso in cui le giunzioni strette diventino più labili, tossine e germi possono oltrepassare la barriera e raggiungere il circolo ematico, diffondendosi nell’organismo. È come se l’intestino “gocciolasse” (leaky gut); questo può portare a diverse problematiche, intestinali, ma anche sistemiche.

Come riconoscere la problematica

Difficilmente un consumatore si presenterà da noi chiedendoci esplicitamente un rimedio per questa problematica. Sta al professionista saper cogliere i segnali.

Innanzitutto è bene specificare che lo stile di vita moderno, caratterizzato da stress e cibi industriali e quindi da accumulo di tossine, contribuisce in maniera significativa a indebolire la parete intestinale e quindi tutti potremmo esserne soggetti.

Tuttavia ci sono persone più predisposte di altre, che avvertiranno maggiormente i disturbi correlati. Queste persone ci chiederanno aiuto per problematiche intestinali di diverso genere: irritabilità, gonfiore, intolleranze alimentari o altri fastidi. In tutti i casi però troveremo una componente di RECIDIVITÀ.

Le sostanze utili

Esistono sostanze che si possono rivelare estremamente utili nel trattamento di questo problema:

  • NUCLEOTIDI: sono gli elementi costitutivi di DNA e RNA e sono sostanze semiessenziali, ovvero il nostro organismo è in grado di produrne una certa quantità. Tuttavia per i tessuti ad alta richiesta, come l’intestino, la produzione endogena può risultare insufficiente in alcune situazioni ed è quindi bene integrarli adeguatamente.
  • CLORELLA: è un’alga verde unicellulare, ricca di nutrienti e ha la capacità di assorbire le tossine. Risulta inoltre utile per le proprietà depurative dell’organismo e per la normale funzionalità del colon.
  • TEA TREE: Tra le tante proprietà dell’olio essenziale figura l’azione antiossidante, inoltre contribuisce ad aumentare la resistenza fisiologica dell’organismo in caso di situazioni ambientali avverse.

Sulla base di questi tre utili componenti, Naturando ha sviluppato INTESTINAL RESET, integratore alimentare in capsule gastroresistenti, per avere un’azione mirata nella sede del problema.

Un approccio completo e personalizzato per il consumatore

Lavorare sulla problematica alla base è corretto, tuttavia può richiedere tempo; tempo che chi avverte un fastidio non è disposto ad aspettare. È doveroso quindi consigliare un prodotto specifico per il disturbo avvertito, che verrà assunto per un periodo limitato di tempo, affiancato a INTESTINAL RESET; questo verrà invece assunto per un periodo più lungo ed eventualmente ripetuto ciclicamente durante l’anno per mantenere il benessere intestinale.

A tutti invece è consigliabile un paio di volte all’anno un trattamento mirato a mantenere il benessere e l’ottimale funzionalità dell’intestino, messo a dura prova dalla vita moderna.

 

A cura della Dr.ssa Silvia Oberti