Conosciuto da migliaia di anni come adattogeno il Ginseng coreano continua ad essere, oggetto di numerosi studi e approfondimenti scientifici con l’obbiettivo di scoprirne le sempre maggiori potenzialità per la salute dell’uomo.

Le potenzialità del ginseng nella malattia di Alzheimer (AD)

La malattia di Alzheimer, insieme alle demenze senili, è una condizione che ha visto un costante aumento nell’ultimo periodo.

Il possibile ruolo di Panax ginseng nel contrastare il processo patogenetico nelle degenerazioni cognitive è stato indagato in una review del 2023 dal titolo: “Panax ginseng in the treatment of Alxheimer’s disease and vascular demntia”.

Partendo dall’identificazione delle caratteristiche della malattia di Alzheimer è stato valutato il ruolo che i ginsenosidi Rg1 e Rb1, contenuti nella radice di ginseng, potevano avere.

Alterazione del meccanismo colinergico

I soggetti affetti da AD presentano una riduzione, dell’attività di enzimi implicati nella sintesi di neurotrasmettitori. Ciò determina una disregolazione della trasmissione nervosa.

Il ginsenoside Rb1 è risultato capace di aumentare l’attività degli enzimi promuovendo la sintesi del neurotrasmettitore acetilcolina e migliorando così, la funzionalità del sistema nervoso del soggetto.

Riduzione della plasticità sinaptica

La capacità delle sinapsi di modificarsi è un aspetto fondamentale per i processi di apprendimento e memoria.

L’AD o demenza comporta una diminuzione di questa capacità definendo una maggiore difficoltà ad apprendere nuove nozioni e a ricordarne di vecchie.

Il ginsenoside Rg1 supporta le strutture sinaptiche, migliorando le funzioni cognitive.

Formazione della placca b-amiloide e stato infiammatorio

La placca β-amiloide è un elemento diagnostico della malattia di Alzheimer.

I depositi fanno parte del processo patogenetico della malattia e sono condizionati dallo stato infiammatorio.

Il ginsenoside Rg1 è in grado, di intervenire riducendo la formazione di tali grovigli e, insieme a Rb1 lavorare per contrastare lo stato infiammatorio generalizzato e lo stress ossidativo. Tutto questo al fine di rallentare il processo degenerativo.

Alterazione dei meccanismi apoptotici

L’ultimo aspetto caratterizzante la condizione di AD è un’alterazione dei meccanismi apoptotici, fondamentali per il mantenimento dell’omeostasi cellulare.

Entrambi i ginsenosidi Rb1 e Rg1 aiutano a rispristinare la corretta comunicazione cellulare al fine di eliminare, tramite un regolare processo apoptotico, le cellule danneggiate.

Le potenzialità del ginseng nel trattamento dei disturbi della menopausa

Le potenzialità del Ginseng però non si limitano solo a patologie.

Il suo ruolo positivo è stato sottolineato anche in condizioni fisiologiche come la menopausa; momento spesso correlato a disturbi con un impatto importante sulla qualità della vita delle donne.

La supplementazione con Ginseng è risultata efficace vs placebo nel migliorare i diversi fastidi associati alla menopausa[1].

Vampate di calore

Il disturbo maggiormente dichiarato in menopausa sono le vampate di calore. Effetto condizionato dal calo dei livelli di estrogeni che si verifica in questa fase.

La struttura estrogeno simile dei ginsenosidi gli permette di contrastare gli effetti del calo fisiologico di questi ormoni, riducendo la problematica delle vampate.

Emozioni

Un altro ambito dalla menopausa è l’alterazione della sfera psicologica. Si verifica un continuo cambio umorale con peggioramento del benessere psicologico.

Il ginseng è capace di ridurre lo stato depressivo in menopausa, migliorando lo stato di salute e il benessere generale[2].

Sfera sessuale

L’ultima sfera che vede un cambiamento in menopausa è quella sessuale. Dopo i 45 anni si osserva un calo della libido e un’alterazione della sessualità.

L’assunzione di 1 g di ginseng al giorno, per 4 settimane è risultato capace di migliorare in modo significativo questa condizione[3].

Take home message

I dati trattati supportano le molteplici potenzialità del ginseng.

Ne sottolineano il possibile ruolo nel trattamento coadiuvante alla malattia di Alzheimer e nella fase di prevenzione della degenerazione cognitiva negli anziani.

Inoltre, il ginseng è risultato un ottimo alleato anche in condizioni fisiologiche come la menopausa. Dove, i ginsenosidi hanno dimostrato di poter essere una valida alternativa, priva di effetti secondari, alla terapia ormonale sostitutiva.

 

A cura della Dott.ssa Chiara Facchinetti

 

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[1] Review: Hye Won Lee et Al. “Using ginseng for menopausal women’s health care: A systematic review of randomized placebo-controlled trials”, Complementary Therapies in Clinical Practice, 2022.
[2] Trial Clinico: I K Wiklund et Al. “Effects of a standardized ginseng extract on quality of life and physiological parameters in symptomatic postmenopausal women: a double-blind, placebo-controlled trial. Swedish Alternative Medicine Group”, Int J Clin Pharmacol Res 1999.
[3] Trial Clinico: Zahra Ghorbani et Al. “The effect of ginseng on sexual dysfunction in menopausal women: A double-blind, randomized, controlled trial”, Complementary Therapies in Medicine, 2019.