Sicuramente la maggior parte di voi conosce l’olio essenziale di Lavanda vera (Lavandula angustifolia L.) per le sue proprietà rilassanti. Ma, nonostante la sua fama, spesso, alla richiesta di un cliente di un olio essenziale per migliorare la qualità del sonno siete titubanti nel consigliarlo.

Perché? Questa insicurezza può essere dovuta al fatto che l’uso degli oli essenziali in aromaterapia manca spesso di una base scientifica che, oltre a evidenziarne una reale efficacia ne sottolinei anche una sicurezza d’uso.

Ed è proprio per questo che oggi vogliamo smentire questa credenza. In questo articolo analizzeremo un articolo scientifico pubblicato sulla rivista J Chin Med Assoc che tratta l’effetto dell’olio essenziale di Lavanda vera, puro o in miscela, in persone con bassa qualità del sonno[1].

Disegno dello studio

Attraverso la tecnica della polisonnografia, metodo oggettivo, considerato il gold standard, è stata valutata la capacità dell’olio essenziale di lavanda vera nel migliorare la qualità del sonno.

Sono stati selezionati 53 soggetti con bassa qualità del sonno, suddivisi poi in due gruppi:

GRUPPO 1 (G1): trattato con olio essenziale di lavanda puro.

Questo gruppo è stato diviso a sua volta in 2 sottogruppi; ogni sottogruppo è stato trattato per due notti consecutive alternando l’olio essenziale di lavanda al placebo, secondo lo schema seguente:

Prima notte Seconda notte
G1- Sottogruppo 1 Diffusione di placebo Diffusione di o.e di lavanda puro
G1- Sottogruppo 2 Diffusione di o.e di lavanda puro Diffusione di placebo

 

GRUPPO 2 (G2): trattato con miscela di più oli essenziali tra cui anche Lavanda vera.

Anche questo gruppo è stato diviso a sua volta in 2 sottogruppi; ogni sottogruppo è stato trattato per due notti consecutive alternando la miscela di oli essenziali al placebo, secondo lo schema seguente:

Prima notte Seconda notte
G2- Sottogruppo 1 Diffusione di placebo Diffusione miscela di oli essenziali
G2- Sottogruppo 2 Diffusione miscela di oli essenziali Diffusione di placebo

Conclusioni dello studio

Il trattamento con olio essenziale di lavanda vera puro è risultato più efficace nel migliorare la qualità del sonno dei soggetti appartenenti a G1, rispetto al miglioramento osservato nel G2 trattato con la miscela di oli essenziali.

Questo miglioramento è stato rilevato attraverso un’analisi con polisonnografia che ha evidenziato:

  • Aumento del tempo totale di sonno
  • Aumento del sonno REM (sonno profondo)
  • Riduzione dell’arousal[2]

A seguito del trattamento non sono emersi effetti avversi significativi.

Per un consiglio reale: 2 oli essenziali a confronto

Se approfondiamo le caratteristiche dell’olio essenziale puro di lavanda vera utilizzato nello studio e le confrontiamo con le caratteristiche dell’olio essenziale di Lavanda vera di Oak Organic di Naturando noteremo che i due oli essenziali sono paragonabili.

Essi, infatti, presentano lo stesso nome botanico (Lavandula angustifolia L.), possono essere utilizzati entrambi in diffusione e sono caratterizzati dallo stesso chemotipo[3] (Linalolo e Acetato di linalile).

Pertanto, gli effetti evidenziati nello studio a favore dell’olio essenziale di lavanda nel migliorare la qualità del sonno, possono essere trasferiti, per similitudine in termini di caratteristiche chimico-fisiche, all’olio essenziale di Lavanda vera di Oak Organic per Naturando.

Take home message

Alla luce dei risultati ottenuti dallo studio possiamo considerare l’olio essenziale di lavanda una fragranza efficace nel migliorare la qualità del sonno e sicuro nel suo utilizzo.

Grazie a una letteratura scientifica valida a supporto dell’azione degli oli essenziali è possibile consigliare l’aromaterapia come un’alleata sicura nella strada verso il benessere.

 

A cura della Dott.ssa Chiara Facchinetti

 

[1] “The immediate effects of lavander-based essential oil inhalation on subsequent polysomnography in people with poor sleep quality”, J Chin Med Assoc. 2023
[2] Arousal = condizione di vigilanza e stato di attività in contrasto con la ricerca di uno stato di rilassamento tipico della fase di addormentamento.
[3] Chemotipo = molecole chimiche attive maggiormente presenti nell’olio essenziale che ne caratterizzano l’attività per cui viene utilizzato in aromaterapia.